Cascata delle Marmore in inverno: cosa vedere

La Cascata delle Marmore è una delle cascate più alte d'Europa, suggestiva anche in inverno

Tra le cascate più alte in Europa, una si trova in Italia, precisamente in Umbria a pochi chilometri da Terni, stiamo parlato della Cascata delle Marmore, con ben 165 metri di altezza, questo grande spettacolo, anche se non è naturale, è stato comunque reso possibile grazie all’ingegnosità degli antichi romani.

Nel 271 a. C. esisteva nei pressi una palude di acqua stagnante, così per ordine del console romano Manio Curio Dentato, costruirono una grandiosa opera di ingegneria idraulica, facendo confluire, l’acqua della palude attraverso alcuni canali, che potessero sfociare nel fiume Nera, affluente del Tevere, per evitare che la palude in sè, diventasse fonte di malattie per gli insediamenti romani.

In qualsiasi momento dell’anno è possibile visitare la cascata e le bellezze naturali che la completano, anche in inverno.

Cascate delle Marmore, cosa vedere in inverno: la natura

Le piante e gli alberi che circondano la cascata sono decisamente rigogliose, riconosciute come una grande ricchezza biologica e riserva naturale, inserite nella Zona di Protezione Speciale per la regione Umbria. Tra le specie protette possiamo trovare alghe verdi ed azzurre, numerosi licheni e piante acquatiche come le felci. All’interno di questa meravigliosa selezione di piante, vivono anche svatiate specie zoologiche sia terrestri che acquatiche, troveremo anfibi, insetti, piccoli mammiferi e volatili.

Durante il periodo invernale è meta di numerosi “birdwatcher”, attirati dalla presenza di rare specie protette di uccelli che migrano solo in inverno, come il Martin Pescatore, la Ballerina Gialla, il Passero Solitario e la Rondine di Montagna, questi ultimi due volatili solitamente nidificano tra le pareti rocciose della cascata.

Le grotte

Nella parte superiore della cascata si trova l’altopiano dei Campacci di Marmore, con un parco archeologico industriale che espone all’aperto numerosi oggetti provenienti dalla centrale idroelettrica di Galletti e Narni, la zona è la stessa in cui risiedeva l’antica palude formata dalle acque del Velino, che dal 271 a. C. cessò di esistere. Sulle pareti di queste rocce, precisamente al loro interno esistono delle grotte di formazione naturale decisamente caratterizzate da grande fascino e bellezza, dove si possono trovare molti fossili vegetali, grandi formazioni di stalattiti nascoste in un labirinto di gallerie, illuminate da luce esterna che riesce a penetrare creando giochi di luce di una bellezza indescrivibile.

I sentieri

Una volta che siete arrivati alla Cascata della Marmore e siete abili camminatori, potrete seguire uno dei cinque percorsi a disposizione del parco fluviale del Nera, per l’accesso al parco è necessario l’acquisto di un biglietto ed avrete diritto ad utilizzare anche le diverse navette messe disposizione per chi non se la sentisse di intraprendere lunghe camminate in salita. Ogni sentiero offre la sua vista panoramica sulla cascata e tutte le sue bellezze naturali. Se siete in inverno vi consigliamo il periodo natalizio, all’interno della cascata a dicembre viene allestito un suggestivo presepe vivente.

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