Il cortile e i cannoni del Castillo de San Marcos

Dal cortile quadrato del Castillo de San Marcos si ha accesso quasi a tutte le stanze. Quelle che si affacciano sul cortile venivano usate per depositare i viveri e le munizioni. Originariamente, il cortile era probabilmente ricoperto interamente di sabbia ed era chiamato “il posto delle armi”.

I soldati si riunivano nel cortile diverse volte alla settimana per fare addestramento, proprio come fanno i soldati nella ricostruzione della foto sopra.

Questo era anche il luogo in cui vivevano gli abitanti di St. Augustine quando la città subiva attacchi o era sotto assedio.

Si narra che quando la città venne attaccata dagli inglesi nel 1702, circa 1500 persone tra cittadini e soldati furono raggruppati nella fortezza per ben 51 giorni.

Intorno al 1740, la terrazza del Castillo de San Marcos raggruppava circa 74 cannoni. La vista da questa terrazza si estendeva per chilometri e, considerando che il cannone più grande aveva un raggio di azione di più di 5 chilometri e mezzo, arrivava abbastanza lontano da potersi difendere facilmente dagli attacchi sia per terra che per mare.

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Alessandra Baroni

Alessandra Baroni nasce a Mortara (Pavia) nel 1982. Dopo aver conseguito il diploma linguistico a pieni voti si iscrive al Corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Università del Piemonte Orientale. Grazie a una serie di borse di studio per la mobilità internazionale, ha la possibilità di studiare un anno presso l’Università di Alicante (Spagna). L’anno seguente si laurea con una tesi sul Don Chisciotte scritta in collaborazione con professori dell’Università Complutense di Madrid. Continua gli studi universitari iscrivendosi al Corso di Laurea Specialistica in Traduzione Letteraria e Tecnico-Scientifica presso l’Università La Sapienza di Roma. Svolge un tirocinio in una casa cinematografica e discografica, eseguendo lavori di traduzione e adattamento testi e occupandosi delle relazioni internazionali. Nel 2007 consegue la Laurea Magistrale con Lode. Inizia da subito una collaborazione con diverse case editrici interrotta solo nel 2009 per trascorrere un anno negli Stati Uniti dove lavora come Rappresentante Culturale. Tornata in patria, ritorna a lavorare come traduttrice, autrice ed insegnante di lingue.