Cosa fare il primo dell’anno in Veneto: le attività più interessanti

Il Veneto ci regala tante emozioni e attività diverse, anche il primo dell'anno.

Dopo i fasti dell’ultima notte dell’anno, San Silvestro, molte persone sono tentate di abbandonarsi sul divano in preda alla stanchezza. In realtà, il primo giorno di un nuovo anno rappresenta il momento ideale per iniziare con il piede giusto.

Senza folla, in totale tranquillità e a prezzi ridotti o gratuiti: ecco cosa fare il primo dell’anno in Veneto. Di seguito vedremo quali sono le principali attrattive per coloro che si trovano a trascorrere l’inizio anno in questa regione.

Cosa fare il primo dell’anno in Veneto

Uno dei punti di riferimento per gli amanti dell’arte si trova senza dubbio a Verona, nel Palazzo della Gran Guardia. Ogni anno gli appuntamenti della stagione invernale sono tra i più attesi della regione. Fino all’inizio di aprile 2020, il Palazzo della Gran Guardia ospiterà una mostra dedicata all’esplorazione delle opere di grandi artisti, da Chagall a Kandinsky. Si tratta di un’occasione perfetta per immergersi nel mondo della pittura astratta e onirica attraverso alcuni dei suoi maggiori interpreti.

Per quanti sono invece alla ricerca di un’esperienza più di nicchia, sempre a Verona presso il Museo di Castelvecchio è possibile visitare la mostra dedicata ai disegni di Carlo Scarpa del periodo compreso tra il 1925 e il 1931. In linea generale la città di Verona consente di coniugare storia e cultura con delle esperienze enogastronomiche di livello: può essere che il primo di gennaio alcuni esercizi commerciali siano chiusi, tuttavia, trattandosi di una città fortemente turistica la maggior parte sarà aperta. Perché allora non scoprire uno dei piatti tipici della città, ossia il lesso con la pearà, una salsa molto particolare di accompagnamento per le carni bollite per iniziare l’anno all’insegna della riscoperta gli arti e tradizioni antiche a tavola.

Padova è un’altra città veneta che offre molte possibilità per gli amanti dell’arte: fino al 12 gennaio 2020 il palazzo del Monte di Pietà in Piazza Duomo ospita la mostra “Incontro e abbraccio nella scultura del Novecento”. Qui sarà possibile trovare alcuni degli esempi più notevoli, come Rodin a Mitoraj. L’ingresso è completamente gratuito, con la possibilità di lasciare un’offerta libera. Anche la città patavina vanta diverse opportunità per esperienze gourmet: si consiglia ad esempio di provare il fantastico Pedrocchino, un caffè preparato con crema di latte e menta che deve essere rigorosamente gustato senza essere mescolato. Si tratta di un ottimo modo per rimediare con dolcezza ai fasti della notte precedente e iniziare l’anno con il piede giusto.

Cosa fare il primo dell’anno in Veneto: sul litorale

Una passeggiata al mare per iniziare l’anno è un ottimo modo per partire con il piede giusto. Perché allora non scegliere Jesolo, dove è possibile anche visitare la Nativity Sand? All’interno di questa mostra gli scultori di sabbia si cimentano con le tipiche rappresentazioni sacre del Natale, innovando e di fatto rinnovando continuamente una tradizione. Questa mostra evento è in grado di attirare moltissimi visitatori ogni anno, uno dei motivi per cui da quasi vent’anni la località turistica in provincia di Venezia celebra la magia del Natale sfruttando uno degli aspetti più caratterizzanti del suo territorio.

Alla realizzazione del presepe di sabbia ogni anno sono chiamati a partecipare alcuni tra i più riconosciuti scultori di sabbia a livello mondiale, che si cimentano con la creazione di vere e proprie opere d’arte in grado di riportare in vita lo spirito di questa festa. Lo Jesolo Sand Nativity inoltre è legato a un’iniziativa di solidarietà, aspetto che contribuisce a renderlo valido per una gita in famiglia per trascorrere una giornata tranquilla, coinvolgendo anche i bambini. Natale potrà anche essere passato, ma non certo la sua magia, e come ogni inizio che si rispetti, il primo giorno dell’anno può ospitare anche un momento di riflessione.

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