Dove andranno gli italiani in vacanza nel 2026? Le mete più gettonate

L'estate 2026 vede gli italiani viaggiare con maggiore attenzione alle garanzie e alla flessibilità, preferendo destinazioni sicure come Giappone, Cina e Grecia.

L’estate 2026 si preannuncia ricca di viaggi per gli italiani, nonostante le incertezze geopolitiche e l’instabilità economica. Secondo i dati dell’Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi la domanda turistica sta cambiando più nelle modalità di acquisto che nelle intenzioni di viaggio.

Gli italiani non rinunciano alle vacanze, ma preferiscono prenotare con maggiore anticipo e cercare maggiori garanzie.

Le destinazioni più amate per l’estate 2026

Tra le mete più richieste per il lungo raggio spiccano Giappone e Cina che continuano ad attrarre viaggiatori grazie alla loro cultura, natura e sicurezza.

Anche GreciaBaleari e Capo Verde sono tra le destinazioni preferite per chi cerca sole e mare. L’Italia conferma la sua popolarità, con SardegnaSiciliaCalabria e Puglia in testa alle preferenze.

Le mete in crescita

Tra le destinazioni che stanno registrando una crescita significativa ci sono l’East Africa la Repubblica Dominicana il Messico e diversi Paesi del Sud America.

Anche l’Egitto dopo un periodo di rallentamento, sta tornando a essere una meta apprezzata. Le crociere continuano a essere molto popolari, con il Mediterraneo e il Nord Europa come destinazioni principali.

Le tendenze di viaggio per l’estate 2026

Gli italiani stanno cambiando le loro abitudini di viaggio, preferendo prenotazioni più flessibili e con maggiori garanzie.

Le polizze assicurative e le coperture per annullamento sono diventate fattori determinanti nella scelta del viaggio. La durata media delle vacanze rimane tra i 7 e i 10 giorni con una spesa che varia a seconda della destinazione e della tipologia di esperienza scelta.

Le destinazioni in calo

Le maggiori difficoltà riguardano il Medio Oriente e i Paesi del Golfo che registrano una flessione delle prenotazioni. Anche il Nord America mostra un rallentamento, influenzato dalla percezione della situazione internazionale. Le destinazioni che continuano a resistere sono quelle percepite come più sicure e facilmente raggiungibili.

La voglia di partire non è diminuita, ma il percorso che porta alla prenotazione è cambiato, con una maggiore attenzione alle tutele e alla prevedibilità dei costi.

Scritto da Beatrice Beretta

Assunzioni Agenzia delle Entrate: 1.022 posti per diplomati e laureati