Elisabetta Pellegrini indagata: dettagli sull’inchiesta per turbativa d’asta

L'inchiesta sulle Olimpiadi Milano-Cortina si allarga al ministero dei Trasporti con l'indagine su Elisabetta Pellegrini, coordinatrice della struttura tecnica di missione.

Le Olimpiadi Milano-Cortina continuano a fare notizia, questa volta per motivi che vanno oltre lo sport. Un’inchiesta della procura di Belluno ha portato alla luce nuove rivelazioni che coinvolgono direttamente il ministero dei Trasporti. Elisabetta Pellegrini, dirigente di spicco del Mit e stretta collaboratrice del ministro Matteo Salvini, è finita nel mirino degli investigatori per presunte irregolarità legate all’appalto della cabinovia Apollonio-Socrepes a Cortina d’Ampezzo.

L’impianto di risalita, previsto per i Giochi invernali, non è mai entrato in funzione a causa di mancati collaudi. Questo ha acceso i riflettori su possibili accordi collusivi o modalità fraudolente nell’assegnazione dei lavori. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio che vede coinvolti altri nomi di rilievo, tra cui Massimo Fabio Saldini, amministratore delegato di Simico e commissario straordinario per le opere olimpiche.

Le perquisizioni e i sequestri

Gli investigatori hanno eseguito perquisizioni in diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Brescia, Napoli e Cortina d’Ampezzo. Sono stati sequestrati computer e telefoni cellulari della dirigente Pellegrini, un’azione che ha ampliato il raggio degli accertamenti fino al cuore della macchina tecnica del ministero.

Le perquisizioni hanno coinvolto anche i locali di Simico, la società committente delle infrastrutture olimpiche, e quelli della Graffer, l’esecutrice dei lavori.

La procura di Belluno ha acceso un faro sulla gara per la realizzazione della cabinovia Apollonio-Socrepes, una delle opere più discusse a Cortina dopo la pista da bob.

Secondo l’ipotesi dei procuratori, l’opera sarebbe stata affidata in tutta fretta, senza il rispetto delle procedure, probabilmente nella consapevolezza dei ritardi accumulati. Questo passaggio è ora al centro dell’indagine per verificare se accordi collusivi o modalità fraudolente abbiano favorito Graffer nell’assegnazione dei lavori.

Le dichiarazioni di Matteo Salvini

Matteo Salvini, ministro dei Trasporti e figura di riferimento per Elisabetta Pellegrini, ha espresso la sua fiducia immutata nella dirigente. In una nota ufficiale, Salvini ha dichiarato: «Le Olimpiadi Milano Cortina rappresentano un successo straordinario riconosciuto anche all’estero: sono state il frutto di anni di lavoro mio e di un’intera squadra, di cui ha fatto parte anche Elisabetta Pellegrini, che si è distinta per impegno e laboriosità. Rinnovo il ringraziamento a tutti per lo straordinario risultato: sono certo che le indagini confermeranno la piena legittimità di tutti gli atti».

Salvini ha inoltre sottolineato che le Olimpiadi sono state una vetrina incredibile per tutta l’Italia, esprimendo orgoglio per il risultato ottenuto. Nonostante l’inchiesta, il ministro ha ribadito la sua stima e fiducia nei confronti di Pellegrini, definendola una figura di riferimento nel ministero delle infrastrutture.

Il contesto delle Olimpiadi Milano-Cortina

La cabinovia Apollonio-Socrepes faceva parte del Piano olimpico, composto da 98 opere, ma non era stata inserita tra le opere essenziali sportive. Il progetto prevedeva una parte pubblica e una privata, cioè un parcheggio, sulla base di una partnership che però non è mai stata attivata. Così si è deciso di procedere solo con la parte pubblica: l’impianto di risalita.

L’inchiesta ha messo in luce le criticità legate alla gestione delle infrastrutture olimpiche, sollevando interrogativi su trasparenza e regolarità delle procedure. La vicenda coinvolge non solo la dirigente Pellegrini, ma anche altri attori chiave del progetto, tra cui l’amministratore delegato di Simico. Le indagini sono ancora in corso e potrebbero portare a ulteriori sviluppi.

Scritto da Beatrice Beretta

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