Fontana di Trevi Roma, storia del monumento

Quante emozioni ci regala la Città Eterna, per esempio ammirando la Fontana di Trevi.

Una delle eredità che ci hanno lasciato gli antichi romani, che ancora oggi è possibile trovare sparsi in tutta Europa e non solo, sono i loro acquedotti. Per i romani l’acqua era da un lato il simbolo della bellezza e della purezza, dall’altro era quello della grandezza.

Così, pur di avere questo bene per loro così prezioso, hanno lavorato duramente per portarla in tutti quei luoghi in cui si sono stabiliti nel corso dei secoli. Per questo motivo le fontane di Roma erano essenziali e lo sono ancora oggi.

Pertanto, malgrado sono infiniti i monumenti che si possono vedere nella città eterna, tra cui palazzi dentro le cui stanze si è fatta la storia, piazze che hanno visto eventi epocali, non bisogna perdersi le fontane, alcune fantastiche, alcune curiose e molte altre semplicemente ornamentali, ma pur sempre ricche di storia. Scopriamo la storia della Fontana di Trevi a Roma.

Fontana di Trevi Roma

La Fontana di Trevi è senza dubbio la più maestosa e grandiosa fontana di Roma e una delle più monumentali al mondo. La storia di questa fontana risale ai tempi dell’Imperatore Augusto, il primo imperatore romano. Secondo la leggenda, fu una misteriosa fanciulla che raccontò al generale Agrippa la posizione di una sorgente alla periferia di Roma. Per portare l’acqua in città, Agrippa fece costruire un acquedotto, la cui edificazione fu terminata nel 19 a.C, e che in onore della fanciulla chiamò Acqua Virgo.

La maestosa fontana che ammiriamo oggi però è stata costruita nel 18° secolo da un uomo quasi sconosciuto, di nome Nicola Salvi, che ha sorpreso tutti con lo straordinario progetto con cui ideò tale fontana. I lavori per la sua costruzione durarono 30 anni e finirono per rovinare la già cattiva salute di Salvi, che morì senza poter essere in grado di intraprendere altri progetti e senza vedere finita la sua bella fontana.

Una delle caratteristiche principali della Fontana di Trevi è il contrasto tra la monumentalità della stessa e le dimensioni della piazza in cui si trova, piccola per una fontana di quelle dimensioni. La piazza, così nascosta tra i vicoli, è quasi difficile da trovare. Eppure proprio questo suscita la sorpresa del turista, che viene fortemente impressionato quando si imbatte nella fontana.

Nessuno dovrebbe mai lasciare Roma senza vedere la Fontana di Trevi. Le bancarelle che scendono verso lo stagno sono sempre piene di turisti, che rimangono ore a contemplare lo spettacolo progetto di Salvi.

Non è un caso che sia nata qui l’usanza di gettare una moneta nello fonte per garantire per sè stessi il ritorno nella Città Eterna. Tutti sanno che il rito è infondato, ma quanti sono in grado di evitare di buttare una monetina?

Un consiglio è quello di visitare la fontana almeno un paio di volte: di giorno, quando il monumento è pieno di gente, e di notte: quando il monumento è ben illuminato e puoi vederlo con più calma, senza troppa gente

Monumenti vicini

Nei pressi della fontana si trova un piccola area archeologica, situata a 50 metri dalla Fontana, dove si possono ammirare strutture romane di epoca imperiale, serbatoi e condotte d’acqua ancora in uso, appartenenti all’acquedotto che portava l’acqua alla fontana. Vale la pena pagare qualcosa per immergersi nei sotterranei di Roma.

Nei pressi della fontana c’è anche il palazzo del Quirinale. Il Quirinale è uno dei sette colli di Roma. I papi hanno scelto la cima di questa collina per costruire la loro residenza estiva, per la sua posizione ben ventilata. I lavori del palazzo iniziarono alla fine del XVI secolo e durarono per un secolo e mezzo.

Nel 1870, quando i Papi persero lo Stato Pontificio e Roma divenne la capitale d’Italia, l’edificio divenne il Palazzo Reale dei Savoia. Attualmente è la residenza del Presidente della Repubblica.

Dalla terrazza accanto al palazzo si gode una magnifica vista di Roma, particolarmente piacevole al tramonto, con il sole che tramonta sulla cupola di San Pietro.

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