Hammamet: le location del film su Bettino Craxi

La villa ad Hammamat è la location del film omonimo sugli ultimi anni della vita di Bettino Craxi. Una dimora dall'architettura semplice, elegante, senza eccessi, in unione con il paesaggio esterno.

Il film Hammamet esce nel 2020 con la direzione di Gianni Amelio. Si raccontano gli ultimi sei mesi della vita di Bettino Craxi, interpretato dal brillante Pierfrancesco Favino. Il fondatore del partito socialista italiano decide di trasferirsi in Tunisia nella villa Hammamet, a causa delle sue condizioni di salute.

Qui è assistito dalla moglie e dalla figlia Anita, ma la sua vita non sarà facile, molti personaggi lo “raggiungeranno” nella sua villa e verranno a galla alcuni segreti, tra cui le confessioni segrete del Presidente. Le riprese sono iniziate il 18 marzo 2019, la troupe si è spostata in diverse location italiane, come Pavia, Legnano e Milano e anche nell’amata villa in Tunisia di Peppino Craxi.

Il film ha avuto un enorme successo al botteghino e il truccatore ha vinto il David di Donatello.

Hammamet: la location storica del film

Hammamet, per chi non la conoscesse, è una delle principali località turistiche della Tunisia. La città si affaccia sul mare nel Golfo di Capo Bon. Molti personaggi famosi la visitarono, come lo scrittore Flaubert e Winston Churchill. In particolare è qui dove Peppino Craxi abitò per gli ultimi anni della sua vita e in cui è stato girato il film Hammamet. La villa ad Hammamet, infatti, non è stata ricostruita in uno studio cinematografico o in teatro, ma è la vera e storica casa del politico. Oltre agli ambienti interni molto spesso le riprese si sono concentrate sugli spazi esterni, nella piscina, nei patii. Craxi amava stare molto fuori, fare delle lunghe passeggiate e pranzare con gli amici in giardino. L’architettura, infatti, rimanda ad un concetto di ariosità, non pesante, ma si doveva sentire il senso di libertà.

L’architettura della villa ad Hammamet: location del film

La villa è un immenso edificio a pianta orizzontale, con molti sali scendi e edifici satelliti adiacenti. I colori chiari prevalgono nella parte interna della casa, non ci sono elementi eccessivi, ma tutto è molto semplice e lineare. Il bianco, invece, predomina nell’architettura esterna, per poter dare un senso di continuità tra interno ed esterno. Le ampie vetrate permettono che il calore interno della casa si confonda con la vegetazione esterna. Tutt’intorno la casa, infatti, è circondata da un ampio giardino e una bella piscina. La villa ad Hammamet era per Peppino Craxi un paradiso, un luogo dove potersi rifugiare in tranquillità durante la sua malattia, ma era anche una prigione. Militari locali erano appostati nei confini della villa per vigilare e non lo lasciavano mai solo. Si definiva a volte un prigioniero. Come si vede nel film, alla fine Craxi si farà operare a Tunisi e morirà proprio a Hammamet, nel luogo che lui definiva ormai casa sua.

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