Hokusai a Torino: 180 xilografie tra capolavori e rarità

La Galleria Elena Salamon presenta "Hokusai. Il segno che diventa vita": una rassegna di oltre 180 xilografie che ripercorre le tappe fondamentali della carriera del maestro giapponese

Dal 6 marzo al 24 aprile 2026 la Galleria Elena Salamon di Torino propone una mostra monografica dedicata a Katsushika Hokusai, artista giapponese la cui opera ha avuto un impatto profondo sulla cultura visiva mondiale. L’esposizione raccoglie più di 180 xilografie originali provenienti dalla collezione privata della galleria e mette a fuoco sia i capolavori più celebrati sia esemplari particolarmente rari o in ottimo stato di conservazione.

Un percorso che racconta una vita dedicata al disegno

Il titolo scelto per la rassegna, “Hokusai. Il segno che diventa vita“, richiama il nome d’arte finale dell’autore, Gakyō rōjin Manji, il «vecchio pazzo per il disegno», e racconta la sua incessante ricerca della perfezione. La curatrice Elena Salamon ha selezionato opere che coprono i momenti salienti della produzione: dalle prime tavole alla piena maturità artistica, fino agli esperimenti più intimi e riflessivi realizzati nella tarda età.

Opere in mostra e significato

Tra i pezzi di maggior rilievo spiccano le due xilografie policrome dalla serie Tour delle cascate in varie province (Shokoku Taki Meguri, 1832-1834 circa), il raro e teatrale Il demone Hannya che ride (Warai Hannya, 1831) e otto stampe della Piccola Tokaido (Tokaido Gojusan-eki, 1804).

Le Trentasei vedute del monte Fuji e le Cento vedute del monte Fuji (Fugaku Hyakkei, 1834-1835 circa) sono presenti con esemplari che documentano l’evoluzione stilistica dell’artista e la maturità poetica cui giunse oltre i settant’anni.

Rarità, tecnica e influssi

Il percorso espositivo valorizza anche aspetti tecnici come il mokume-zuri — le venature del legno visibili nelle impressioni antiche — e presenta 55 xilografie dalla raccolta Trasmettere lo spirito, rivelare la forma delle cose attraverso un sol colpo di pennello (Denshin kaishu Ippitsu gafu, 1823), note per i toni vividi di turchese e rosa. Non mancano tre volumi completi della trilogia Guerrieri Illustrati di Cina e Giappone (Wakan ehon sakigake, 1836), dove Hokusai imprime un vigore narrativo alle figure legendarie.

Un ponte tra Est e Ovest

L’arrivo delle stampe giapponesi in Europa alla fine del XVIII e nell’Ottocento segnò una svolta per molti pittori occidentali: nomi come Monet, Degas, Gauguin, Van Gogh e Whistler trassero ispirazione da composizioni, prospettive e sintesi formale delle xilografie. Oggi l’eredità di Hokusai è visibile anche nei manga, nella moda (basti pensare a Kenzo), nel tatuaggio e nella grafica digitale contemporanea.

Stati di conservazione, mercati e funzioni curatoriali

Alcune opere in mostra si distinguono per lo stato di conservazione eccezionale, proprio come l’esemplare di Warai Hannya, che testimonia la fase in cui Hokusai intreccia un realismo intensificato con toni quasi fantastici. Esperti come Timothy Clark hanno sottolineato come questa immagine anticipi elementi che, più tardi, saranno alla base del linguaggio dei fumetti giapponesi. Sul mercato internazionale, la fama dell’artista è confermata da quotazioni rilevanti: le impressioni de La Grande Onda hanno raggiunto valori superiori ai 2,5 milioni di euro nelle aste recenti.

Il ruolo della Galleria Elena Salamon

La galleria torinese, attiva dal 2002 e proseguita nella tradizione iniziata dalla famiglia Salamon negli anni Sessanta, offre con questa mostra un’opportunità rara per il pubblico italiano di vedere opere normalmente riservate ai grandi musei internazionali. Come ricorda la curatrice, fu la nonna a introdurre le stampe giapponesi nella scena torinese nel 1969, trasmettendo una passione che ancora oggi guida la selezione e la ricerca.

Informazioni pratiche: la rassegna si svolge alla Galleria Elena Salamon, Via Torquato Tasso 11 (Piazzetta IV Marzo), Torino, dal 6 marzo al 24 aprile 2026. Orari: martedì, mercoledì e venerdì 15:00–19:00; giovedì 10:30–19:00; sabato 10:30–18:00. Per informazioni: Tel. +39 011 7652619; Cell. +39 339 8447653. Sito web: www.elenasalamon.com — Email: [email protected].

Scritto da Staff

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