Madonna della Cava di Marsala: tra storia e tradizione

L'interessante storia della Madonna della Cava, la Patrona della città siciliana di Marsala.

La città di Marsala venera la Madonna della Cava, che vanta una storia tanto antica quanto interessante. Scopriamo, quindi, tutte le curiosità e le tradizioni legate al culto della Maria Santissima della Cava.

Madonna della Cava, Marsala: la storia

La città di Marsala, nel libero consorzio di Trapani, è una splendida cittadina siciliana famosa per le sue saline e per alcuni episodi che sono entrati nella storia.

Tra questi, il più noto è lo sbarco di Garibaldi e dei Mille dell’11 maggio 1860.

Inoltre, la città è nota anche per il famoso vino Marsala, che dal 1987 l’ha resa la Città del Vino.

Ma la città è nota anche per il suo culto, rivolto alla figura della Madonna della Cava.

Anche nota come Maria Santissima della Cava di Marsala, è la Patrona principale e speciale protettrice della cittadina siciliana.

In più, è anche la Patrona locale del corpo di polizia municipale insieme a San Sebastiano Patrono e Protettore principale e nazionale dei vigili urbani d’Italia.

La Madonna della Cava è la Patrona della città dal 1788 ed è chiamata così per il piccolo simulacro di antichissima fattura che era stato nascosto e sepolto in una cava abbandonata, ed alle sue vicende storiche.

La storia della Madonna della Cava si fonde con la tradizione e la leggenda. Scopriamo, quindi, tutte le curiosità sulla storia del culto.

Storia, tradizione e leggenda

La storia della Madonna della Cava inizia nel 1515, quando appare in sogno a padre Leonardo Savina frate dell’Ordine degli Agostiniani, indicandogli un luogo dove era stata sepolta una sua immagine sacra. La Madonna apparve in sogno al frate più di una volta, invitandolo a cercare il luogo indicato su cui avrebbe poi dovuto edificare un tempio in suo onore.

Le ricerche durarono quattro anni, tra aiuti economici e cittadini volenterosi che si spesero per lavorare nella cava.

Solamente il 19 gennaio 1518, in seguito alla caduta di un masso che copriva un pozzo, venne rinvenuta la piccola statua della Madonna.

Al momento del ritrovamento la statua fece delle guarigioni miracolose. I tre che trovarono la statua furono guariti, padre Savina riacquistò la voce e l’udito, mentre lo zoppo cominciò a deambulare bene e il cieco riacquistò la vista.

Dopo il ritrovamento, la voce che sentiva padre Savina che diceva “cercami, cercami che mi troverai” cessò e la statua continuò a realizzare eventi prodigiosi. La statua fu portata nella chiesa del convento dei Padri Agostiniani in Santa Oliva ma la statua miracolosamente ritornò nel posto del suo ritrovamento. Miracolo che si ripeté più di una volta, facendo intuire che la volontà della Madonna fosse quella di rimanere li dove era stata sepolta e ritrovata.

Da allora numerosi miracoli si susseguirono, salvando il popolo da violenti terremoti e guarigioni prodigiose.

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