Dal 29 settembre al 1 ottobre il pubblico romano può ammirare, per la prima volta nella storia, la grande veduta di J.M.W. Turner intitolata Rome, from Mount Aventine. L’opera, conservata nella cornice originale, è esposta nelle sontuose sale barocche di Palazzo Rondinini, offrendo agli amanti dell’arte la rara opportunità di avvicinarsi a un capolavoro mai mostrato in Italia prima d’ora.
La mostra è parte di una campagna più ampia che culminerà il 9 dicembre a Londra, dove Sotheby’s presenterà il dipinto all’asta con una valutazione che supera i 50 milioni di sterline cifra potenzialmente record per una vendita di Turner.
La scena romana immortalata da Turner
Il quadro cattura l’alba sopra il Tevere, con il maestoso Ponte Emilio che si staglia al centro, circondato dalle architetture di Ripa Grande e dell’Ospizio di San Michele.
In lontananza, la silhouette di monumenti simbolo – la Basilica di San Pietro il Foro Romano e il Colosseo – emerge avvolta in una luce soffusa che conferisce all’intera composizione una qualità quasi onirica. Turner, lavorando in piena tarda produzione ha saputo coniugare la precisione topografica a una narrazione poetica, trasmettendo al osservatore la sensazione di trovarsi al punto più alto dell’Aventino, a osservare la città eterna risvegliarsi.
Condizioni di conservazione eccezionali
L’aspetto più sorprendente dell’opera è il suo stato di conservazione, definito da Sotheby’s come quasi intatto. Sulla superficie si leggono chiaramente le impronte digitali dell’artista, i passaggi delicati della spatola e persino i peli del pennello intrappolati nella vernice, dettagli che testimoniano l’autenticità dei materiali utilizzati da Turner.
Non è stato mai necessario ricorrere a interventi di restauro, né la tela è stata rinserrata in una nuova cornice: il dipinto si presenta ancora nella sua cornice originale, così come fu concepito quasi duemila anni fa, permettendo di valutare direttamente la qualità della pittura e l’effetto luminoso che il maestro inglese applicava tramite tecniche tipiche dell’acquerello, ma sulla tela a olio.
Dal commissionamento all’asta: un viaggio di quasi due secoli
Nel 1828 Turner si recò a Roma per un primo soggiorno, tornò nel 1829 per approfondire gli studi e produsse ben cinque schizzi preparatori su richiesta di Hugh Andrew Johnstone Munro of Novar amico e collezionista. Dopo diverse revisioni, la tela definitiva fu completata nel 1836, anno in cui fu presentata alla Royal Academy. L’opera attirò immediatamente l’attenzione critica, diventando uno dei lavori più discussi dell’esposizione. Alcuni anni più tardi, Archibald Primrose, V conte di Rosebery acquistò il dipinto per 6.142 sterline, scegliendolo come regalo di nozze per sua moglie Hannah de Rothschild all’epoca la donna più ricca del Regno Unito. Dopo una lunga permanenza nella collezione dei Rosebery, il dipinto riemerse sul mercato nel 2014, quando venne venduto all’asta da Sotheby’s per 30,3 milioni di sterline (circa 47,6 milioni di dollari), stabilendo un record non ancora superato.
Le previsioni di prezzo e le dichiarazioni dei responsabili
Per l’edizione di dicembre, Lorenzo Rebecchini amministratore delegato di Sotheby’s Italia ha dichiarato: «Ci aspettiamo offerte attorno ai 50 milioni di sterline, ma vista l’eccezionalità del dipinto anche per il suo stato di conservazione speriamo in offerte più alte». Anche Julian Gascoigne senior specialist in pitture britanniche per Sotheby’s London ha sottolineato che si tratta di uno dei pochissimi lavori di Turner ancora in mani private, rendendo questa vendita un’occasione irripetibile per collezionisti e istituzioni. L’interesse è già pronunciato da musei italiani, che potrebbero desiderare di riportare l’opera nella sua città d’origine, ma l’asta resta aperta a privati e grandi istituzioni internazionali.
Il ritorno di Rome, from Mount Aventine a Roma, seppur temporaneo, è già stato definito come il più grande valore mai mostrato in Italia da una casa d’aste. Dopo la presentazione nella capitale italiana, l’opera seguirà un itinerario internazionale che includerà tappe a Hong Kong e New York, prima di concludersi a Londra nella storica Old Master Evening Sale. Qualunque sarà l’esito, il dipinto segnerà un nuovo capitolo nella storia del mercato dell’arte, testimoniando la duratura attrazione di Turner, considerato il primo pittore moderno le sue tecniche innovative e il suo legame profondo con la città eterna.
