Salone Assaggi a Viterbo: eccellenze agroalimentari del Lazio dal 16 al 18 maggio

Un viaggio tra produttori, chef come Claudio Amendola e Giorgione e iniziative diffuse che mettono al centro il gusto della Tuscia

Dal 16 al 18 maggio 2026 il centro storico di Viterbo ospita una manifestazione che vuole raccontare e vendere i frutti del territorio: Assaggi. L’appuntamento si svolge all’interno del Complesso di Santa Maria in Gradi, luogo che unisce bellezza architettonica e spazi adatti alle esposizioni.

L’evento è volto a mettere in luce la qualità delle produzioni locali e a creare un ponte tra chi coltiva, trasforma e cucina e chi ama il buon cibo: una narrazione contemporanea del patrimonio enogastronomico del Lazio che si gioca su degustazioni, vendita diretta e iniziative collaterali.

Organizzato dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo con il sostegno di istituzioni locali e partner del territorio, Assaggi si presenta come una vetrina per aziende selezionate del settore agroalimentare.

L’intento è chiaro: favorire relazioni commerciali, aumentare la visibilità dei produttori e offrire al pubblico esperienze di assaggio autentiche. Il contesto dei chiostri medievali accentua il valore dell’incontro tra storia e gusto, trasformando la visita in un percorso sensoriale che valorizza anche il patrimonio artistico e paesaggistico della zona.

Il programma: degustazioni, didattica e relazione

La proposta dell’evento combina spazi espositivi con momenti formativi: aziende presenti permetteranno al pubblico di degustare e acquistare prodotti direttamente dai produttori, mentre un calendario di show cooking, degustazioni guidate e talk coinvolgerà chef, giornalisti e appassionati. L’obiettivo dichiarato è mettere al centro la qualità e l’identità produttiva del territorio, offrendo sia contenuti pratici sia occasioni di confronto tra operatori.

Il pubblico potrà assistere a dimostrazioni culinarie, partecipare a tasting tematici e ascoltare interventi che spiegano processi produttivi, filiere e certificazioni, con un approccio rivolto tanto alla curiosità individuale quanto alla formazione professionale.

Una giornata dedicata ai professionisti

La giornata di lunedì 18 maggio è pensata come momento di networking: riservata agli operatori del settore food&beverage, favorirà l’incontro tra buyer, ristoratori, distributori e produttori locali. Per i professionisti l’ingresso è gratuito previa registrazione, una soluzione che facilita il contatto diretto e la costruzione di relazioni commerciali. L’organizzazione propone spazi e orari calibrati per incontri B2B, degustazioni tecniche e scouting di prodotti, in modo da supportare aperture di mercato e collaborazioni tra realtà differenti della filiera.

Ospiti e format: nomi noti e iniziative diffuse

L’edizione 2026 annovera la partecipazione di ospiti riconosciuti dal grande pubblico: l’attore e ristoratore Claudio Amendola e il cuoco televisivo Giorgione saranno presenti per talk, dimostrazioni e momenti di confronto. La presenza di figure note amplifica l’attenzione mediatica e allo stesso tempo avvicina un pubblico più ampio al tema della qualità agroalimentare. Accanto alle presenze in programma, le aziende espositrici selezionate saranno lo zoccolo duro dell’offerta gastronomica, proponendo prodotti caratteristici della regione e raccontando pratiche di produzione, trasformazione e sostenibilità.

Fuori Assaggi: la città come palcoscenico

Oltre agli spazi del complesso monumentale, il salone estende la propria proposta con il format “Fuori Assaggi”, pensato per promuovere la rete territoriale. L’iniziativa coinvolge la città e i borghi limitrofi con un programma diffuso di aperitivi, cene a tema e visite in azienda che integrano l’offerta del salone con la promozione turistica della Tuscia. Questo approccio valorizza l’esperienza globale del visitatore, offrendo opportunità di scoperta del paesaggio rurale, delle aziende agricole e dei locali che interpretano la tradizione culinaria locale in chiave contemporanea.

Informazioni pratiche per partecipare

Per chi intende partecipare come visitatore, il biglietto d’ingresso sarà convertito in un buono acquisto spendibile presso i produttori presenti, una formula che incentiva gli acquisti e sostiene direttamente le aziende. I professionisti ottengono accesso gratuito previa registrazione, condizione utile per facilitare il lavoro di scouting e di dialogo commerciale. L’appuntamento si svolge nei giorni indicati al Complesso di Santa Maria in Gradi, nel cuore di Viterbo, con attività distribuite tra i chiostri medievali e altri spazi urbani coinvolti dal programma: un’occasione per unire gusto, cultura e turismo in un unico percorso esperienziale.

Scritto da Lorenzo De Luca

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