Santuario della Madonna di San Luca, Bologna: storia e visita

Storia, opere e visita al Santuario della Madonna di San Luca, a Bologna, la basilica sul colle della Guardia.

Il Santuario della Madonna di San Luca, a Bologna, è una splendida basilica che si erge sul colle della Guardia. Un luogo di culto suggestivo e panoramico, famoso per le opere d’arte custodite al suo interno.

Santuario Madonna di San Luca, Bologna

Il Santuario della Madonna di San Luca è una delle basiliche più belle e interessanti della città bolognese.

La chiesa si erge dall’alto del colle della Guardia, a 280 metri sopra il livello del mare, dominando il territorio sottostante. Dalla sua altezza offre una vista mozzafiato sulla natura, a nord-ovest del centro storico di Bologna.

La leggenda sulle sue origini e le opere custodite tra le sue mura l’hanno resa fin dalle sue origini meta di pellegrinaggi. Infatti, ogni anni tantissimi fedeli si recano al santuario per venerare l’icona della Vergine col Bambino detta “di San Luca”.

La storia del santuario

Le origini di questa splendida chiesa risalgono attorno al 1100 a.C., quando si parlava di un eremo sorto sul colle. La storia racconta di Eutimio, un eremita che era giunto da Costantinopoli portando con sé una tavola di cedro sulla quale era dipinta un’immagine della Vergine in stile bizantino antico. L’opera, secondo la leggenda, era attribuita a Luca evangelista.

Solamente nel 1741 iniziarono i lavori di costruzione del Santuario, realizzato dalla mano di Carlo Francesco Dotti.

La chiesa e le opere

Il santuario è realizzato secondo i canoni dello stile barocco, ma il vero tesoro è custodito all’interno che si struttura a pianta ellittica sulla quale si innesta una croce greca.

Tra le opere più importanti vi sono L’Incoronazione della Vergine e La Vergine e i Santi Patroni di Bologna, di Donato Creti.

Molto interessanti sono anche La Madonna del Rosario, di Guido Reni, e una versione del Cristo che appare alla Madre, di Guercino. Affreschi straordinari colorano la cappella maggiore e la cupola, realizzati da Vittorio Maria Bigari e Giuseppe Cassioli.

Il portico

Grande importanza riveste, poi, il portico di San Luca, che percorre la via che, inerpicandosi per il colle della Guardia, porta al santuario. Infatti, con il crescere dell’afflusso di pellegrini, si decise di costruire il lunghissimo portico, per proteggere i pellegrini dalla pioggia. Con i suoi 3. 796 metri risulta essere il portico più lungo al mondo.

Il portico è punteggiato di lapidi ed epigrafi commemorative appartenenti a diverse epoche, con fine devozionale.

Inoltre, secondo la tradizione, non sarebbe casuale il fatto che esso sia composto da 666 archi. Infatti, il numero diabolico simboleggerebbe il “serpente”, ossia il Demonio, associato al porticato sia per la sua forma a zig-zag. Questo anche perché, terminando ai piedi del santuario, ricorda la tradizionale iconografia del Diavolo sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno.

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