La storia di Porto Corsini, a Ravenna: tutte le curiosità

Le origini, le curiosità e la storia di Porto Corsini, la piccola frazione Ravenna affacciata sul litorale adriatico.

Porto Corsini, la piccola frazione di Ravenna, custodisce una storia interessante e tutta da scoprire. Ma vediamo quali sono i luoghi più belli da visitare e le origini di questa destinazione.

La storia di Porto Corsini, Ravenna

La piccola e tranquilla cittadina di Porto Corsini sorge a nord del porto canale di Marina di Ravenna, situato sulla sponda opposta e ad essa collegata da un traghetto.

Questa è una frazione di Ravenna situata sul litorale adriatico. Il centro abitato fu costruito su entrambe le sponde della foce del canale Candiano, a 13 chilometri dalla città. Oggi solo l’abitato sulla sponda nord del canale prende il nome di Porto Corsini, mentre la parte sulla sponda sud ha assunto dal 1930 la denominazione di Marina di Ravenna.

Amministrativamente è inserito nella circoscrizione “del Mare”, con sede a Marina di Ravenna. Dal XVIII secolo fino alla prima guerra mondiale è stato lo scalo portuale di Ravenna.

Accanto alle tradizionali attrattive balneari, alla spiaggia e alle pinete, la località è anche il luogo perfetto per una rilassante passeggiata al mare, camminando lungo la diga lunga due chilometri e mezzo, che delimita a nord la rada del porto. Questa, infatti, è anche meta prediletta per pescatori alla lenza, ciclisti e podisti.

Di fronte alle spiagge di Porto Corsini si trova il luogo ideale per subacquei, l’Arcipelago del Paguro. Si tratta del relitto di una piattaforma che ha dato vita nel corso degli anni a un habitat naturale.

La storia

La storia di Porto Corsini parte dal Settecento, quando divenne il porto di Ravenna. Questo, infatti, sostituì l’antico scalo che si trovava a pochi chilometri dalla città. Il nuovo scalo costruito nel 1748 grazie al cardinale Lorenzo Corsini venne realizzato su parte del letto abbandonato del Montone.

L’attività principale dell’epoca era la compravendita di pesce, sostenuta dai monaci di San Vitale, in quanto proprietari delle aree costiere della città. L’area su cui sorgeva il porto, invece, era proprietà dei marchesi Cavalli.

Dal XIX secolo lo scalo crebbe fino a diventare il più frequentato ed il più centrale porto per il commercio delle quattro Legazioni. Questo, infatti, era il più vicino a Venezia, Trieste e ad altri porti dell’Adriatico, l’unico che poteva congiungere la strada che portava al Granducato di Toscana e in parte allo Stato Pontificio.

Alla fine del 1800 anche venne costruito un nuovo faro, grazie ai commerci con i porti esteri. Tuttavia, solo dopo il 1872 Porto Corsini divenne “stabilimento balneare“.

Durante la Prima Guerra Mondiale, Porto Corsini divenne una base militare dalla quale partivano gli aerei da combattimento per effettuare le incursioni dall’altro versante del mare Adriatico.

Alla fine della guerra, il podestà di Ravenna approvò il nuovo assetto urbano di Porto Corsini. Diversi anni dopo, durante la Seconda Guerra Mondiale, Porto Corsini venne colpito duramente da un bombardamento aereo che durò per ben 3 giorni. Fu così che vennero abbattuti il faro, la Chiesa, diverse case e l’acquedotto ed il porto venne tragicamente raso completamente al suolo.

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