Tram storici di Napoli, storia e curiosità dall’Ottocento a oggi

La storia e le curiosità sui tram storici di Napoli, un viaggio che inizia nell'Ottocento e che ancora affascina i turisti.

I trasporti pubblici raccontano la storia di una città, come i tram storici di Napoli, ricchi di curiosità interessanti. Scopriamo quindi il loro passato, dall’Ottocento ad oggi.

Tram storici Napoli: storia e curiosità

I trasporti pubblici di una città raccontano la storia delle società e la sua evoluzione, come nel caso della città di Napoli.

La rete tranviaria napoletana oggi rappresenta un patrimonio storico molto importante, che acquisisce valore con il passare degli anni.

La prima linea tramviaria napoletana, con trazione a cavalli, fu inaugurata il 25 giugno 1876 dalla Société Anonyme des Tramways Napolitains.

Il suo percorso era Torretta-Riviera di Chiaia-Chiatamone, mentre il primo collegamento extraurbano risale al 28 agosto dello stesso anno, con l’avvio del servizio Napoli(Granili)-Portici.

Più tardi, la trazione a cavalli venne integrata con quella a vapore, portando al’inaugurazione del 5 luglio 1883 della linea extraurbana Fuorigrotta-Bagnoli-Pozzuoli.

Negli anni venti, i trasporti pubblici iniziarono a prendere spunto dalle novità oltreoceano, sia come lunghezza che come struttura interna. Si introdusse anche il posto del bigliettaio poteva essere sistemato anteriormente sulla base del concetto “pay as you pass”, ossia paga al passaggio, salendo in vettura, oppure “pay as you leave”, ovvero paga alla discesa, nella parte centrale della vettura.

Attrazioni turistiche in vendita

Nel marzo 2021, alcuni dei tram storici degli Anni Trenta sono stati messi in vendita. Una scelta che ha fatto discutere e ha innalzato polemiche da parte di chi riconosce l’importanza storica di questi trasporti pubblici che hanno fatto la storia.

I tram messi in vendita da Anm (Azienda Napoletana Mobilità) sono 11, di cui 7 treni sono ridotti a carcassa e da rottamare, mentre 4 treni sono ancora in grado di circolare. L’Anm ha chiesto però che sia rimosso il logo dell’azienda. La vendita all’asta sarebbe partita da una base di partenza di 3780 euro a modello. I modelli in vendita sono i CT139K. Parliamo di mezzi che circolavano addirittura da prima della Seconda Guerra Mondiale e sono stati ripresi anche in molti filmati e foto d’epoca.

Alcuni di questi tram sono del classico verde, altri sono arancioni, mentre altri ancora hanno i colori della città e ce n’è uno che è stato chiamato il Tram dei Desideri.

Si è avviata in poco tempo una petizione online per salvare i tram storici da parte dei cittadini napoletani. Questa è stata pubblicata su Change.org, raggiungendo in poco tempo numerose sottoscrizioni.

Sono arrivate anche diverse proposte per dare nuova vita ai tram, per farli così diventare dei caffè sul Lungomare o infopoint turistici, o essere utilizzati come mezzi di trasporto turistici.

La pronta risposta dei cittadini che si sono da subito spesi per salvare i tram ha portato alla richiesta di sospensione della vendita.

Tag: Napolitram
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