160.000 euro per progetti culturali nei quartieri di Brescia: come partecipare

Brescia lancia un bando da 160.000 euro per sostenere progetti culturali e sociali nei quartieri. Enti e associazioni possono presentare domande fino al 9 ottobre 2026.

Brescia si prepara a dare un nuovo impulso alla vita culturale dei suoi quartieri grazie al Bando Cultura e Prossimità 2026. Un’iniziativa congiunta tra la Fondazione della Comunità Bresciana e il Comune di Brescia che mette a disposizione un totale di 160.000 euro per sostenere progetti che animino il territorio.

L’obiettivo è chiaro: favorire la collaborazione tra associazioni, enti e istituzioni per creare attività culturali diffuse e inclusive, in linea con l’eredità di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2026.

Un fondo di 160.000 euro per la cultura nei quartieri

Il bando, giunto alla sua seconda edizione, prevede un finanziamento complessivo di 160.000 euro, di cui 130.000 euro messi a disposizione dal Comune e 30.000 euro dalla Fondazione.

I progetti potranno spaziare tra musica, teatro, artigianato, valorizzazione delle tradizioni locali, iniziative intergenerazionali e percorsi contro le disuguaglianze.

Nella scorsa edizione, 21 progetti su 46 presentati sono stati finanziati, dando vita a laboratori, eventi culturali e iniziative di aggregazione che hanno coinvolto numerosi quartieri cittadini.

Chi può partecipare e come

Possono partecipare al bando enti del Terzo settore cooperative sociali, enti religiosi civilmente riconosciuti e, in partenariato con il Terzo settore, anche enti pubblici e istituti scolastici. I contributi varieranno da 5.000 a 15.000 euro in base al numero dei soggetti proponenti e copriranno fino al 50% dei costi, percentuale che potrà salire al 70% per i progetti approvati dai Consigli di Quartiere.

Le domande potranno essere presentate fino al 9 ottobre 2026. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro la fine di ottobre.

L’Agenzia del Demanio lancia bandi per il recupero di immobili statali

Non solo Brescia: l’Agenzia del Demanio ha pubblicato nuovi bandi per l’affidamento di 20 immobili dello Stato, distribuiti in diverse regioni italiane. Questi beni, che includono fari, monasteri, caserme, ex carceri, palazzi nei centri storici e locali commerciali, potranno essere recuperati e riutilizzati per attività turistiche, culturali, sociali e di housing.

Il portafoglio comprende 12 immobili in concessione o locazione di valorizzazione, 6 immobili destinati al temporary use e 2 immobili in concessione agevolata agli Enti del Terzo Settore.

Concessioni di valorizzazione e temporary use

Per i 12 immobili proposti in concessione o locazione di valorizzazione, le offerte devono essere presentate entro l’11 dicembre 2026. Tra i beni interessati ci sono l’ex monastero di San Francesco d’Assisi a Stilo, l’ex Casa del Fascio ad Ardore, l’ex sede della Guardia di Finanza a Roccella Ionica e il Palazzo della Posta a Piacenza.

Il temporary use permette di rendere temporaneamente fruibili gli immobili per attività civiche, culturali e sociali. Le domande per i sei immobili destinati a questo uso devono essere presentate entro il 20 ottobre 2026.

Concessioni agevolate per gli Enti del Terzo Settore

Entro la stessa scadenza del 20 ottobre 2026, gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS possono presentare proposte per la concessione agevolata di immobili come l’ex Rifugio antiaereo di Camollia a Siena e l’ex Casa cantoniera di Mengara a Gubbio.

Questi immobili potranno essere affidati per un periodo fino a 50 anni e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali degli enti, sulla base di progetti capaci di assicurare il recupero del bene, la sostenibilità della gestione e ricadute sociali per il territorio.

Scritto da Beatrice Beretta

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