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Lo Spazio Scena ospita la rassegna Belli&Dannati, un progetto pensato per riportare sotto i riflettori il cinema indipendente e opere che richiedono una lettura attenta da parte del pubblico. L’iniziativa è promossa dalla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté e coordinata da Boris Sollazzo, con l’obiettivo di unire la visione collettiva alla discussione critica.
L’ingresso alle serate è gratuito fino a esaurimento posti: gli appuntamenti iniziano alle ore 18:30 e prevedono, oltre alla proiezione, un momento di confronto diretto con i registi invitati per indagare i percorsi creativi e i linguaggi adottati in ciascun film. Questo formato vuole creare uno spazio vivo di scambio tra autori e spettatori.
Prime proiezioni: date e opere in programma
La programmazione apre lunedì 17 marzo con Fuori Vena, firmato da Tekla Taidelli, un lungometraggio che racconta la vita ai margini tra Milano e Bologna e che mette in scena rave party, droghe, dipendenze e una storia d’amore che attraversa luoghi e fragilità.
Il film, realizzato con attori non professionisti, è nato nel 2004 e ha raccolto attenzione nei festival, inclusi appuntamenti come Locarno e Sulmona, grazie a uno sguardo che evita facili giudizi e preferisce indagare contraddizioni e vulnerabilità.
Uno sguardo sulla regia e sul contesto
Tekla Taidelli, diplomata alla Scuola di Cinema di Milano, ha scelto per Fuori Vena una modalità di lavoro che privilegia l’autenticità delle situazioni: interpreti non professionisti, ambientazioni reali e una narrazione che oscilla tra documentario e fiction. Questo approccio rende il film uno strumento utile per aprire dibattiti sul ruolo del cinema indipendente nel raccontare storie non confezionate e per stimolare la partecipazione del pubblico durante l’incontro con l’autrice previsto dopo la proiezione.
Dalla scuola al documentario: D’Istruzione pubblica
Giovedì 19 marzo la rassegna propone D’Istruzione pubblica, un documentario diretto da Federico Greco e Mirko Melchiorre che analizza le trasformazioni della scuola pubblica italiana negli ultimi decenni. Al centro del film c’è la figura di Lorenzo Varaldo, dirigente scolastico a Torino, ma la narrazione si allarga tramite testimonianze di insegnanti ed esperti per ricostruire una critica alla progressiva aziendalizzazione dell’istruzione, collegata a politiche europee e alle riforme sull’autonomia degli istituti.
Gli autori e il loro sguardo critico
I due registi portano al progetto esperienze consolidate: Federico Greco ha realizzato lavori su figure cinematografiche e sulle politiche di austerità in Europa, mentre Mirko Melchiorre, fondatore della società Studio Zabalik, è noto per progetti come All’ombra del gigante. Il documentario si propone dunque non solo come testimonianza, ma come stimolo per discutere concrete ricadute politiche e sociali durante il dibattito che seguirà la proiezione.
Perché partecipare e come organizzarsi
Partecipare alla rassegna Belli&Dannati significa scegliere un luogo di approfondimento: ogni serata prevede la proiezione seguita da un incontro con gli autori, un formato pensato per mettere in luce i metodi creativi e le scelte di linguaggio. Le date successive al 17 e 19 marzo includono proiezioni programmate per il 24, 26 e 31 marzo, mantenendo l’intento di valorizzare produzioni meno convenzionali e offrire un’opportunità di confronto diretto tra pubblico e filmmaker.
Organizzato dalla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté e coordinato da Boris Sollazzo, il ciclo rappresenta un’occasione per chi è curioso di cinema alternativo, per studenti e per professionisti che vogliano approfondire stili e pratiche diverse. Articolo pubblicato: 14/03/2026 16:59.



