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Cimitero delle Fontanelle: dove si trova e storia

cimitero delle fontanelle

Sacro e profano si mescolano sapientemente per dare vita ad una destinazione suggestiva: il cimitero delle Fontanelle.

Nel quartiere Sanità della città di Napoli, è custodito un prezioso gioiello dall’ampia valenza storico-culturale – nonché architettonica – che racchiude perfettamente lo spirito partenopeo caratterizzato dalla sua storia e dalle sue tradizioni. Il Cimitero delle Fontanelle è una destinazione sicuramente poco turistica, toccante e profonda, capace di aprire uno spiraglio diretto su un passato lontano che ancora riesce a far sentire tutta sua carica affettiva nel presente.

Cimitero delle Fontanelle: storia

Il Cimitero deve il proprio nome alla presenza di numerosi corsi d’acqua che in passato – a seguito di un lungo processo di erosione e accumulo di detriti portati a valle dai Colli Aminei – crearono le condizioni ottimali per una massiccia estrazione di tufo, la quale divenne popolare in tutta la zona.

Ma la fama del luogo deriva soprattutto dalle dolorose disavventure che colpirono gli abitanti locali alla metà del 1600.

Con l’arrivo della pestilenza e la necessità conseguente di stipare il maggior numero possibile di defunti in un unico luogo che potesse essere chiuso al resto della popolazione, il Cimitero si fece carico di 250.000 salme su un totale di 400.000 abitanti della città, più della metà.

Ma le vicende che portarono morte e disperazione nella Napoli dei tempi passati non ebbero fine: cinque esplosioni vulcaniche, carestie, rivolte popolari e terremoti dilaniarono gli abitanti locali, i quali iniziarono a conoscere la fama del posto come quell’ossario – appena fuori dal centro storico – verso cui i carri colmi di resti umani venivano condotti.

Nel secolo successivo, il Cimitero fu prevalentemente usato come luogo di sepoltura per gli appartenenti ai ceti più bassi della società, coloro i quali cioè non trovavano posto nelle chiese consacrate all’interno delle mure cittadine.

Abbandonato per lungo tempo a sè stesso e rimosso dalla memoria della popolazione, l’ossario fu ripristinato e riqualificato solo nel 1872 da Don Gaetano Barbati e alcuni fedeli che si stringevano attorno a lui.

Il lungo lavoro ebbe come effetto l’organizzazione dei resti dei defunti nella stessa disposizione in cui ancora oggi è possibile visitare il luogo.

Tradizione, folklore: le capuzzelle

Il Cimitero delle Fontanelle è, dunque, un prezioso tesoro storico la cui profonda capacità suggestiva richiama ancora oggi moltissimi visitatori. L’ingresso nella struttura è totalmente gratuito, nonostante questo è possibile prenotare una visita guidata che sarà in grado di mettere maggiormente in luce tutte le molteplici tradizioni, le storie e il folklore che hanno circondato l’ossario dalla sua apertura nel 1654, durante la pestilenza che decimò la popolazione.

Su un’estensione di circa 3.000 mq, il posto mantiene ancora al suo interno quell’aria di morte e dolore che non sembra far distinzione di classe, ricchezza o ceto sociale.

Fra le tante curiosità legate al Cimitero delle Fontanelle, vi è la tradizione delle capuzzelle: come legame fra il mondo dei “poveri vivi” e quello dei “poveri morti” le cui ossa giacevano accatastate lontane dall’aria consacrata, si era soliti creare un legame del tutto particolare che si dicesse portare fortuna.

Il povero e sventurato contadino sceglieva un teschio fra quelli accatastati senza nome e dignità, lo puliva e lucidava, attribuendogli un nome e molteplici cure. A questo punto, il defunto veniva ristabilito e collocato nella cripta, diventando a tutti gli effetti protettore del misero abitante locale e parte della sua famiglia. Per apprezzare al meglio la narrazione di questa e di altre tradizioni legate all’ossario, sarebbe consigliabile prenotare una visita guidata, la quale consentirà al visitatore di apprezzare appieno la valenza affettiva del luogo.

Come arrivare: indicazioni utili

Come già accennato in precedenza, l’ossario è collocato nel bellissimo Rione Sanità, raggiungibile dunque con una moltitudine di mezzi di trasporto diversi.

L’ideale sarebbe fare uso della metropolitana – usufruendo sia della Linea 1 fermata Museo sia della Linea 2 fermata Cavour – e camminando per circa 1,5 km lasciandosi alle spalle Piazza Cavour.

La strada è dritta e lineare, nonché particolarmente piacevole per quanti siano intenzionati ad immergersi nell’atmosfera suggestiva del quartiere, uno dei più belli e colorati di Napoli.

La visita al Cimitero delle Fontanelle sarà la ciliegina sulla torta!

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