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Come raggiungere la Spiaggia di Remaiolo, Isola d’Elba

spiaggia remaiolo

L’Isola d’Elba, situata tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno a 10 km dalla costa Toscana e dal porto di Piombino. La natura selvaggia e lussureggiante, le piccole spiagge di sabbia e sassi, per la maggior parte libere, e il mare dall’acqua cristallina, attirano ogni anno centinaia e centinaia di turisti. Tra le spiagge più singolare dell’isola, situata sul lato sud dell’isola, vi è la Spiaggia di Remaiolo. Posta tra la maestosa Punta dei Ripalti, che la protegge a est da tutti i venti orientali, e la Spiaggia di Ventrangoli, la spiaggia di Remaiolo è un tratto di costa lungo circa 250 metri di sabbia e ghiaia fina. La spiaggia si trova nelle vicinanze dell’antica cava, da cui si estraeva la pirite, adesso parco minerario.

E’ l’unica spiaggia attrezzata di tutto il tratto di Costa detto “dei Gabbiani”, da cui prende il nome il villaggio turistico vicino che ha portato sulla spiaggia tutti i servizi a vantaggio dei propri ospiti e la cui proprietà comprende l’intera riserva faunistica, includendo così una buona parte del Monte Calamita.

I modi di raggiungere questa splendida spiaggia sono diversi e tutto dipende se il villaggio turistico che gestisce la spiaggia vi concede l’accesso alla strada asfaltata che scende fino al parcheggio della spiaggia. Se il villaggio vi concede l’autorizzazione, dopo aver oltrepassato una catena automatizzata, potrete scendere lungo una strada asfaltata molto panoramica per alcuni chilometri fino all’apposito parcheggio riservato ai bagnanti. Nel caso in cui il villaggio non vi concedesse l’autorizzazione, o se semplicemente avete voglia farvi una passeggiata, dal centro di Capoliveri si snoda una strada sterrata, anch’essa molto panoramica che vi condurrà, per una lunghezza di circa 10-12 km, dritti fino alla spiaggia.

Altrimenti, potreste raggiungere la spiaggia per mezzo di un’imbarcazione. In questo modo potrete così ammirare un paesaggio di notevole bellezza che da Punta Calamita si estende fino a Capo Calvo, dove è possibile ancora scorgere i resti arrugginiti dei pontili di scarico delle vecchie miniere di ferro del Ginepro, mentre nei numerosi anfratti a strapiombo sul mare, si intravedono i nidi di migliaia di gabbiani reali.

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