Craco, in Basilicata: la città fantasma

Cosa vedere nella città fantasma di Craco, nel cuore della Basilicata.

Tra le città fantasma più incredibili e suggestive della Basilicata troviamo Craco, un borgo arroccato in cima ad una collina. Oggi si può ammirare il suo scheletro, fatto di resti di antichi palazzi ormai ridotti in rovina. Ma vediamo quali sono i luoghi più interessanti da scoprire, le curiosità sull’antico borgo e la sua storia.

Craco, Basilicata: la città fantasma

Il comune di Craco si trova nella provincia di Matera, nel cuore della Basilicata, e conta oggi circa 600 abitanti. Tuttavia, a rendere davvero interessante e suggestivo il comune è il suo centro storico, che negli anni ha subito uno spopolamento fino a renderlo un borgo fantasma.

Una città fantasma particolarmente suggestiva, di cui si può ammirare da lontano lo scheletro delle abitazioni e dei monumenti più antichi.

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Viene, infatti, considerato uno dei borghi fantasma più impressionanti d’Italia.

Lo spopolamento è stato causato da una frana che, negli anni Ottanta, ha costretto le famiglie residenti nell’antico borgo ad abbandonare le proprie case. Tuttavia, questo fenomeno ha contribuito a rendere particolare l’abitato di Craco, che, per tale caratteristica, è diventato una meta turistica e un set cinematografico per vari film.

Craco

Cosa vedere

Sempre più turisti scelgono di addentrarsi tra le strade abbandonate di Craco per vedere le rovine del paese fantasma e per esplorare i vicoli e i dintorni.

Il terreno argilloso e brullo coesiste con quello marnoso: su uno sperone di marna calcificata dal tempo sorge il torrione, che per i Crachesi è il “castello”.

Molto interessanti da visitare sono le tre contrade. Quella del “Canzoniere” prende il nome da un’antica taverna posta lungo un tratturo una volta molto frequentato.

La storia vuole che a gestire la taverna fosse una donna affascinante che riduceva in suo potere i malcapitati sedotti dalla sua avvenenza. La donna li uccideva e li metteva sotto aceto, facendone il piatto forte della sua osteria.

La contrada “San Lorenzo”, invece, prende il nome da un’antica fontana a volta, sulla via verso il Cavone dove palme alte convivono con gli olivi sullo sfondo di masserie.

Infine, “Sant’Eligio”, protettore dei maniscalchi trova in Craco un tributo che va al di là della semplice menzione toponomastica.

Parliamo della cappella affrescata, forse del Cinquecento, con le sue scene di santi intorno a un Cristo che pur crocifisso resta Pantocratore.

Per visitare in totale sicurezza il centro storico di Craco è importante avvalersi di una guida esperta. Inoltre, è fondamentale indossare il casco protettivo, poiché le rovine non sono molto sicure per i visitatori.

centro storico di Craco

Il cavallo senza testa

Oltre allo spettrale paesaggio del borgo abbandonato, Craco fa da sfondo ad antiche leggende che si tramandano da anni.

Pare, infatti, che di notte, tra le viuzze del borgo, si aggiri ancora oggi il fantasma di un cavallo senza testa alla disperata ricerca del suo padrone.

Scritto da Ilenia Albanese
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