Curon Venosta: la storia vera del lago e del suggestivo campanile

La vera storia del campanile e del suggestivo lago di Curon Venosta, oltre le leggende.

L’antico campanile sommerso di Curon Venosta è il simbolo di questo splendido paesino, ma qual è la storia vera del luogo? Tante sono le leggente e i misteri che avvolgono il paese ed il suo lago, alimentati da vecchie storie. Ma scopriamo qual è la vera origine del campanile e del paese della provincia di Bolzano.

Curon Venosta: la storia vera

Famosa in tutto il mondo per il suggestivo campanile sommerso, il piccolo paesino di Curon Venosta è stata anche protagonista di una nuova serie Tv firmata Netflix. Storie e intrighi vengono raccontati nella pellicola, che alimentano le leggende e i miti legati al lago.

Il paesino di montagna si trova nella provincia di Bolzano, nel Trentino-Alto Adige. Proprio per le sue leggende, è diventata una meta ambita per turisti e curiosi. Tuttavia, il passato del paese è triste e doloroso, ma solo in pochi lo conoscono.

Scopriamo, quindi, la vera origine dell’antico campanile e del paese.

Le origini del paese

A partire dal 1950 il vecchio villaggio di Curon è sommerso dal lago di Resia, un bacino imbrifero artificiale atto alla produzione di energia idroelettrica.

Tuttavia, la storia parte da molto prima. Nell’anno 15 a.C. la Val Venosta, fino ad allora popolata da etnie celtiche, cadde sotto il dominio dei Romani, i quali costruirono la prima grande strada di comunicazione commerciale e militare, attraversante il Passo Resia: la Via Claudia Augusta. Questa strada, che collegava l’Italia con la Germania, e nel Medioevo prese il nome di “Via Superiore” o di Via di Svevia.

Dal 450 giunsero nella zona i primi evangelizzatori, provenienti dalla Valle dell’Adige e da Coira. Ad iniziare dalla fine del Medioevo l’alta Val Venosta fu colonizzata da popolazioni provenienti dalla Germania, che divennero l’etnia dominante.

In seguito, nel 1771 il Rio Carlino straripa e distrugge quasi totalmente Curon e le campagne adiacenti.

Nel 1945, il 19 marzo, il paese di Curon subisce un bombardamento aereo che causa la morte di quattro persone. Nel 1950 le località di Resia e Curon sono allagate dal neocostruito lago artificiale.

Tutto di Curon viene raso al suolo. Solo il campanile della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, che non crolla il 23 luglio, rimane al suo posto. Il paese viene ricostruito sul lato orientale della valle e la popolazione viene obbligata a trasferirsi. Il campanile, che poi emerge dalle acque del lago artificiale, è divenuta, così, un’attrazione turistica.

Leggende e curiosità

Il suggestivo campanile, durante l’inverno, è raggiungibile a piedi quando il lago si ghiaccia.

La leggenda che tanto incuriosisce i viaggiatori racconta che in alcune giornate d’inverno si sentano ancora suonare le campane. Queste, tuttavia, furono rimosse il 18 luglio 1950, prima della formazione del lago.

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