Dai maestri italiani alle opere internazionali: le mostre da visitare

Un viaggio attraverso le mostre d'arte più affascinanti dell'estate italiana, con opere di Maria Lai, Giorgio de Chirico, Dario Fo e molti altri.

L’estate 2026 si annuncia ricca di appuntamenti culturali in Italia, con mostre che spaziano dall’avanguardia futurista alle opere metafisiche, passando per l’arte contemporanea e le celebrazioni storiche. Un vero e proprio tour artistico che tocca diverse regioni, offrendo l’opportunità di scoprire o riscoprire grandi maestri dell’arte italiana e internazionale.

Dai capolavori di Giacomo Balla al genio di Giorgio de Chirico, fino alle sperimentazioni di Maria Lai, le mostre estive offrono un panorama variegato e affascinante. Non mancano le celebrazioni storiche, come quelle dedicate a Margherita di Savoia, e i prestiti eccezionali, come la Nuda Veritas di Gustav Klimt.

Maria Lai a Napoli: tessere di un’opera unica

Al Museo Madre di Napoli, fino al 21 settembre, è possibile ammirare la mostra “Maria Lai: Essere è tessere” curata da Monica Amor e Carlos Basualdo. L’esposizione, organizzata in collaborazione con l’Archivio e la Fondazione Maria Lai, presenta un percorso cronologico e tematico che mette in luce la costante sperimentazione dell’artista con assemblage, tessile, cucitura, collage e oralità.

Le opere di Lai sono collocate all’interno di dibattiti più ampi sull’astrazione, la materialità, il femminismo e la crisi dell’oggetto artistico nell’Italia del dopoguerra. Un’occasione unica per approfondire il lavoro di una delle artiste più innovative del Novecento italiano.

Giorgio de Chirico a Vieste: il ritorno al Mediterraneo

Al Museo Civico Archeologico “Michele Petrone” di Vieste, fino al 27 settembre, è allestita la mostra “Giorgio de Chirico. Ritorno al Mediterraneo”. Circa cinquanta opere tra quadri a olio, acquarelli e disegni compongono questa esposizione, curata scientificamente da Lorenzo Canova e diretta artisticamente da Giuseppe Benvenuto.

Il percorso espositivo è dedicato agli ultimi decenni della produzione del grande maestro della Metafisica, mettendo in evidenza il rapporto tra la sua pittura e l’immaginario mediterraneo. Un viaggio visivo che permette di apprezzare la profondità e la complessità dell’opera di de Chirico.

Dario Fo a Spoleto: le macchine teatrali

Alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto fino al 25 aprile 2027, è possibile visitare la mostra “Dario Fo pittore: le macchine teatrali” curata da Stefano Bertea e Mattea Fo. Questo progetto espositivo, il primo dei quattro previsti nel corso del 2026 in Umbria, si inserisce nel calendario delle Celebrazioni per il Centenario di Dario Fo e nel programma del Festival dei Due Mondi.

La mostra accende i riflettori sulla “macchina teatrale” di Fo, quel sistema di immagini, materiali e invenzioni visive che trasforma un’idea in spettacolo. Sono esposte opere riconducibili a quattro grandi produzioni teatrali: Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1963), Mamma! I Sanculotti! (1993), Lu Santo Jullare Francesco (1999) e La figlia del Papa (2014).

Margherita di Savoia a Torino: storia, cultura e stile

A cento anni dalla scomparsa, la celebre Margherita di Savoia (1851-1926), prima regina d’Italia, è protagonista ai Musei Reali di Torino fino al 6 gennaio 2027. Due i progetti espositivi che la celebrano: “Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale” è la mostra-dossier in programma alla Biblioteca Reale, curata da Lorenza Santa, Fabio Uliana e Maria Luisa Ricci.

In contemporanea, nel Medagliere Reale c’è la mostra “Il Volto delle Donne. L’altra faccia della Storia” curata da Elisa Panero in collaborazione con Patrizia Petitti e Daniela Speranza. Questa esposizione racconta emblematici personaggi femminili attraverso la lente delle collezioni numismatiche dei Musei Reali, composte da circa 60.000 tra monete, medaglie e sigilli, un terzo delle quali recano volti di donna.

Giacomo Balla a Rovereto: lo stile dell’Avanguardia

Al Mart di Rovereto, fino al 18 ottobre, è possibile ammirare la mostra “Giacomo Balla. Lo stile dell’Avanguardia”. La raccolta completa di opere dell’artista, appartenenti alla Collezione Laura Biagiotti e alla Fondazione Biagiotti Cigna, presenta 240 opere tra dipinti, disegni, arredi, oggetti e abiti che dialogano con selezionate tele e materiali d’archivio del museo.

Tra le opere esposte, anche il Genio futurista la più grande opera mai realizzata da Balla. La mostra, curata da Beatrice Avanzi e Fabio Benzi, con il sostegno di Laura Biagiotti, offre un viaggio approfondito nel mondo dell’avanguardia artistica.

Gustav Klimt a Passariano di Codroipo: Nuda Veritas

A Villa Manin di Passariano di Codroipo, fino al 6 settembre, è allestita la mostra “Un capolavoro a Villa Manin. Nuda Veritas. Klimt” curata da Cäcilia Bischoff. Grazie a un prestito eccezionale in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum e il Theatermuseum di Vienna, il pubblico può ammirare una delle opere più ammalianti e significative di Gustav Klimt.

Il dipinto, un olio su tela realizzato dall’artista nel 1899, rappresenta una donna nuda, fiera e sicura di sé, che non teme lo sguardo di chi la giudica. Un’opera che offre un’immagine totalmente diversa dalle rappresentazioni di nudi femminili dell’epoca.

Metamorfosi a Roma: Ovidio e le arti

Alla Galleria Borghese di Roma, fino al 20 settembre, è possibile visitare la mostra “Metamorfosi. Ovidio e le arti”. Questo grande progetto espositivo, nato dalla collaborazione tra l’istituzione romana e il Rijksmuseum di Amsterdam, è curato da Francesca Cappelletti e Frits Scholten.

L’esposizione inizia il suo viaggio a partire dall’opera di Ovidio per poi indagare la metamorfosi come forza generativa che attraversa e ridefinisce il cosmo, la materia e il corpo. Attraverso celebri miti e racconti spesso tragici, le Metamorfosi nel corso dei secoli hanno ispirato gli artisti offrendo loro un repertorio inesauribile di immagini e conflitti.

Scritto da Beatrice Beretta

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