Dove trasferirsi in Europa: le destinazioni più accoglienti per gli stranieri

L'Islanda e il Lussemburgo sono i Paesi più ospitali per gli expat in Europa, mentre Zurigo e Copenaghen guidano la classifica delle città. Scopri perché.

Trasferirsi all’estero è un’avventura che può rivelarsi straordinaria, ma trovare una nuova casa lontano dai propri affetti richiede tempo e pazienza. Oltre alle barriere linguistiche e alla burocrazia, costruire una rete di amici e scoprire i propri luoghi del cuore può essere una sfida.

Per fortuna, un’analisi recente ha identificato i Paesi e le città europee più accoglienti per gli expat, basandosi su fattori come l’accesso al lavoro, la disponibilità di cure sanitarie e la stabilità finanziaria. Questi elementi sono cruciali per sentirsi integrati nei primi mesi di permanenza.

I Paesi più ospitali per gli expat

L’Islanda si è aggiudicata il primo posto nella classifica dei Paesi più accoglienti, con un punteggio di 8,94 su 10. Grazie a un alto tasso di occupazione per le persone nate all’estero (84,2%), opportunità di lavoro abbondanti e procedure amministrative semplici, l’Islanda offre un ambiente ideale per chi decide di trasferirsi.

Al secondo posto troviamo il Lussemburgodove oltre la metà dei residenti proviene dall’estero. Questo rende i servizi, come banche e mercato immobiliare, particolarmente adatti a chi arriva da fuori. Lavorare in un contesto multilingue e avere colleghi con esperienze simili facilita l’integrazione.

La Svizzera si piazza al quinto posto, grazie a un alto punteggio di apertura dei visti (93) e un tasso di occupazione delle persone nate all’estero pari al 77,1%.

Seguono l’Irlanda al sesto posto e un terzetto di Paesi europei: CechiaPortogallo e Austria.

Le città più accoglienti per gli expat

Per quanto riguarda le città, Zurigo guida la classifica globale, con un alto punteggio sulla sicurezza (76,7) e un basso indice di conflittualità sociale (24,9). La città svizzera offre un ambiente sicuro e sereno, ideale per chi cerca stabilità.

Al quarto posto troviamo Copenaghenseguita da Monaco di Baviera al quinto e Praga al sesto. Anche Varsavia si distingue, occupando l’ottavo posto nella classifica delle città più accoglienti.

Le grandi metropoli come LondraParigi e New York sono assenti dalla top 10. Secondo gli esperti, le dimensioni e la densità urbana possono accrescere il senso di anonimato e rendere più difficile creare legami.

Il caso del Portogallo: un’inversione di tendenza

Mentre l’Europa accoglie sempre più expat, il Portogallo sta vivendo un’inversione di tendenza. Secondo i dati della Banca centrale portoghese, il numero di ingressi netti è passato da 13.200 persone al mese nel 2026 a 6.200 nel 2026, meno della metà. Questo calo è dovuto a un minor numero di arrivi e a un maggior numero di partenze di cittadini stranieri.

La Banca centrale portoghese ha avvertito che questa situazione potrebbe avere effetti negativi sul ritmo di crescita dell’occupazione e sulla disponibilità di risorse nel mercato del lavoro. Inoltre, la spesa pubblica sta crescendo a un ritmo più rapido di quanto consentito dalle norme fiscali dell’Unione Europea.

Un altro dato preoccupante riguarda il mercato del lavoro. La rapida riduzione del divario tra salario minimo e salario mediano potrebbe avere un impatto negativo sugli incentivi dei lavoratori e sulla produttività complessiva. La Banca centrale ha proposto regole più restrittive per la concessione di mutui ipotecari per mitigare i rischi finanziari delle famiglie.

Scritto da Beatrice Beretta

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