Il Palazzo Facchinetti di Città di Castello ospita una retrospettiva senza precedenti dell’opera di Silvia Ziche. Intitolata “100% Silvia Ziche”, la mostra raccoglie più di 250 lavori originali ed è aperta al pubblico fino al 1 novembre. Curata da Rita Petruccioli e realizzata sotto la direzione artistica di Riccardo Corbò l’iniziativa è sostenuta dall’associazione Amici del Fumetto.
L’allestimento vuole dare al visitatore l’opportunità di confrontarsi con una narrazione visuale che parte dall’osservazione di situazioni quotidiane per arrivare a una critica pungente dei fenomeni sociali contemporanei.
Luogo, date e curatori: i dettagli della mostra
Situata nel cuore storico di Città di Castello, la sede del Palazzo Facchinetti si trasforma per qualche settimana in un vero e proprio laboratorio di fumetto.
L’esposizione, aperta al pubblico fino al 1 novembre è stata concepita da Rita Petruccioli esperta curatrice che ha saputo mettere in dialogo le diverse fasi della carriera di Ziche. L’associazione Amici del Fumetto ha curato l’organizzazione logistica, mentre Riccardo Corbò ha guidato la direzione artistica, garantendo coerenza estetica e narrativa tra le opere provenienti da diverse case editrici e periodi.
Il metodo creativo di Silvia Ziche: osservare la folla per raccontare la società
Secondo la stessa artista, la fonte d’ispirazione non è un personaggio famoso o un evento politico, ma le persone che incontriamo ogni giorno. “Mi ispiro alle persone, ai rapporti umani, alle abitudini di gruppo, non al singolo personaggio”, afferma Ziche, sottolineando l’importanza di uscire di casa e osservare la gente, ad esempio nella metropolitana.
L’autrice descrive come i passeggeri, con il naso incollato al cellulare, siano immersi in un mondo digitale che li allontana dalla realtà tangibile. Questo fenomeno, per Ziche, è una perdita di tempo della propria vita spesso non percepita, e costituisce il filo conduttore di molte sue vignette.
Un percorso tra Disney, satire sociali e collaborazioni letterarie
La carriera di Silvia Ziche è iniziata nel 1987 sulle pagine di Linus per poi approdare su testate come CuoreComix e Smemoranda. Tuttavia è su Topolino che l’artista ha lasciato il segno più indelebile, passando da disegnatrice a autrice completa di storie celebri quali Papernovela e Il Grande Splash. Parallelamente, Ziche ha creato personaggi satirici come Alice a quel Paese e Lucrezia i quali fungono da specchio critico delle dinamiche di genere, delle disuguaglianze e degli stereotipi sociali.
Collaborazioni che hanno arricchito il suo linguaggio visivo
Tra le partnership più significative troviamo la collaborazione con Vincenzo Cerami per “Olimpo SPA” (Einaudi) e con lo sceneggiatore Tito Faraci che ha contribuito a portare sullo schermo nuove avventure Disney. Ziche ha inoltre reinterpretato icone come Diabolik ed Eva Kant nella serie “Diabolik Sottosopra”, scritta con Mario Gomboli e pubblicata da Giunti, e ha partecipato al Color Fest dedicato a Groucho con vignette su Dylan Dog. Altre opere includono Infierno! (Rizzoli/Lizard) e la serie Quei Due (Sergio Bonelli Editore).
Il prossimo numero di Topolino (inizio 2027)
Silvia Ziche ha rivelato che sta lavorando a un nuovo numero di Topolino previsto per l’inizio del 2027. In questa puntata, l’autrice esplorerà per la prima volta la dinamica tra Paperone e Brigitta descrivendoli come “uno specchio dei rapporti umani basati su fraintendimenti e cortocircuiti”. L’obiettivo è costringere i due personaggi Disney a interagire in modo da mettere in luce le contraddizioni tipiche delle relazioni moderne.
Con “100% Silvia Ziche” il pubblico può percorrere un viaggio che parte dal contesto urbano osservato dall’artista per arrivare a narrazioni che abbracciano l’intero spettro del fumetto contemporaneo. Dalle vignette più brevi, catturanti le micro-interazioni quotidiane, alle storie più strutturate che attraversano l’universo Disney, la mostra offre una panoramica esaustiva della capacità di Ziche di trasformare la realtà digitale in una critica sociale nitida e spesso ironica.
