Giragiramondo nelle scuole: percorso pratico per formare giovani viaggiatori

Un'iniziativa didattica che insegna ai più piccoli a osservare, ascoltare e rispettare il mondo che li circonda trasformando il quartiere in un'aula di viaggio

Immaginare il mondo senza muoversi dalla propria strada: è questa l’idea alla base di Giragiramondo, un progetto nato per introdurre il concetto di viaggio consapevole fin dall’infanzia. Promosso da Viaggigiovani.it in collaborazione con Librì Progetti Educativi, il programma è pensato per gli alunni della scuola primaria e si propone di allenare lo sguardo dei bambini verso il territorio, le persone e le culture che li circondano.

L’approccio privilegia attività pratiche e strumenti semplici, affinché il concetto di viaggio diventi una competenza quotidiana e non solo un evento legato alle vacanze.

Obiettivi e destinatari del percorso

Il progetto si rivolge alle classi dalla prima alla quinta elementare e mira a far comprendere che essere viaggiatori significa prima di tutto osservare e rispettare.

L’intento è sviluppare nei bambini un sentimento di apertura verso la diversità attraverso esercizi che partono dal vicino: il quartiere, la scuola, la città. In questo senso Giragiramondo vuole instillare competenze civiche e interculturali, stimolando curiosità senza la necessità di spostamenti fisici immediati. L’adesione è volontaria e avviene tramite gli insegnanti che scelgono di integrare il percorso nel proprio piano didattico.

Materiali pensati per la classe

Al centro dell’iniziativa c’è un kit didattico che trasforma la classe in una vera e propria palestra di esplorazione. Ogni kit contiene una guida per gli insegnanti con attività strutturate, un poster interattivo da completare insieme agli alunni e un piccolo diario personale detto quartino, da portare anche a casa per coinvolgere le famiglie.

Le attività sono calibrate per stimolare riflessione, creatività e lavoro di gruppo: dall’assemblaggio del bagaglio immaginario al riconoscimento delle lingue sul territorio urbano.

Attività pratiche: curiosità quotidiane

Le proposte operative di Giragiramondo sono pensate come micro-avventure accessibili e ripetibili. Un esempio è l’esercizio del bagaglio immaginario, in cui i bambini selezionano cinque oggetti essenziali per un ipotetico viaggio: un gioco che insegna a distinguere l’indispensabile dal superfluo e a ragionare sulle priorità. Un’altra attività è il safari fotografico nel quartiere, finalizzato a individuare parole straniere su insegne e cartelli, favorendo la lettura della città come mosaico culturale. Ci sono anche laboratori sul gusto, con ricette posizionate sulla carta geografica, e percorsi ispirati alla letteratura che incoraggiano l’immaginazione.

Coinvolgimento del territorio e delle famiglie

L’ultimo step di molte classi è l’elaborazione di un piccolo itinerario locale: gli studenti mappano botteghe, targhe storiche e luoghi affettivi per costruire una guida del quartiere. Questo passaggio valorizza il senso di appartenenza e educa al rispetto del patrimonio quotidiano. Il quartino personale diventa inoltre uno strumento per coinvolgere le famiglie, che possono contribuire alle osservazioni e trasformare l’attività scolastica in un progetto condiviso tra casa e scuola.

Numeri, diffusione e prospettive

Alla prima edizione il percorso ha raggiunto numeri significativi: 3.575 studenti, suddivisi in 143 classi, presenti in 80 scuole e supportati da 82 insegnanti. Per l’anno scolastico 2026-2026 sono stati prodotti 150 kit didattici, distribuiti alle scuole che hanno aderito. La partecipazione è diffusa su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione a Milano, seguita da Torino, Firenze, Bologna, Genova e Verona, ma tocchiamo anche centri come Varese, Bergamo, Brescia, Forlì, Ravenna, Venezia, Modena, Trento e Udine.

Prospettive future

Il successo iniziale lascia spazio a possibili sviluppi: sebbene non sia ancora stata formalizzata una seconda edizione, il ritorno da parte degli insegnanti suggerisce un’espansione. L’obiettivo è rendere Giragiramondo sempre più accessibile e modulare, in modo da adattarlo a contesti urbani e rurali diversi, e integrare nuove risorse digitali e territoriali per ampliare l’impatto educativo.

Connessione con l’offerta di viaggio per le famiglie

Il progetto si inserisce nella filosofia più ampia di Viaggigiovani.it, che propone itinerari per famiglie con ragazzi dai 6 ai 16 anni orientati alla sostenibilità e alla scoperta. Le proposte prevedono gruppi ridotti e ritmi bilanciati, alternando esplorazione e momenti di riposo; tra le prime esperienze c’è un percorso family pensato per lo Sri Lanka. L’intento è lo stesso affrontato a scuola: trasformare il viaggio in un’opportunità per imparare a osservare, rispettare e conoscere.

In sintesi, Giragiramondo non è solo un insieme di schede e giochi: è una proposta educativa che mira a far crescere nei bambini il senso del viaggio come pratica di cittadinanza e curiosità. Attraverso strumenti concreti e attività pensate per la quotidianità, il progetto offre ai docenti e alle famiglie gli strumenti per coltivare una generazione di piccoli esploratori consapevoli.

Scritto da Elena Parisi

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