Dal 2 al 4 ottobre la città di Gorizia si prepara a ospitare due eventi che, insieme, trasformano la città in un vero crocevia culturale. Da un lato, Frontiere propone tre giornate di dibattiti gratuiti in cui intellettuali, scienziati e artisti mettono a fuoco i confini del nostro presente.
Dall’altro, Crossroads riporta alla vita un caffè letterario d’ottocento e anima la storica via Rastello con performance artistiche, creando un dialogo tra passato e presente.
Frontiere: il ring delle idee a Gorizia
Il festival Frontiere vuole degradare le barriere convenzionali tra disciplina e pensiero, creando uno spazio dove la geopolitica, la scienza, il linguaggio e l’intelligenza artificiale si incontrano senza filtro accademico.
I tre giorni di appuntamenti, tutti gratuiti, si svolgeranno nei luoghi più simbolici della città, dal Teatro Verdi alle piazze principali, e vedranno la partecipazione di otto protagonisti del panorama culturale italiano, tra cui Giada Messetti, Anna Foa, Matteo Lancini e Paolo Ferri.
Programma e relatori
Ogni intervento è concepito come un duello di concetti geopolitica contro propaganda, intelligenza artificiale contro etica, linguistica pop contro teoria della comunicazione.
Gli speaker, scelti per il loro rifiuto dei cliché, invitano il pubblico a interrogare le proprie certezze, senza offrire risposte preconfezionate. L’accesso è aperto a tutti – studenti, cittadini e turisti – e la registrazione anticipata garantisce un posto in platea, perché la capacità ricettiva dei locali è limitata.
Crossroads: il caffè letterario dell’Ottocento
Parallelamente, la Fondazione Carigo trasforma la sua sede, l’ex Monte di Pietà in via Carducci 2, in un caffè letterario d’epoca. Dalle 15 alle 18 di ogni giorno, il locale accoglie visitatori in un’atmosfera che richiama i salotti intellettuali del XIX secolo: banconi in legno, tavolini d’epoca e comparse vestite secondo l’abbigliamento dell’epoca.
Atmosfera d’altri tempi
Il progetto invita i partecipanti a dialogare con “personaggi” ricostruiti per l’occasione, facendo emergere aneddoti e curiosità sulla Gorizia del 1800. L’obiettivo è ricordare che i caffè erano centri di scambio di idee dove artisti, commercianti e burocrati discutevano di politica, letteratura e società. L’ingresso è libero e non è richiesta prenotazione, rendendo l’esperienza accessibile a chiunque voglia immergersi in quel passato vivente.
Via Rastello: da bottega storica a palcoscenico urbano
Il terzo pilastro dell’iniziativa è la valorizzazione di via Rastello una delle strade più antiche di Gorizia. Nel contesto di Crossroads la via diventa un vero e proprio palco a cielo aperto dove negozi, botteghe e associazioni partecipano attivamente al programma culturale. Gli artigiani locali, i musei, le produzioni musicali e i gruppi teatrali si alternano in una serie di performance che celebrano le radici della città.
Performance e sinergie tra associazioni
Il venerdì la scena è occupata da “Free Voices”, un gruppo di giovani che propone canzoni popolari friulane in chiave corale. Sabato l’Orchestra d’Archi di Farra d’Isonzo porta in scena un concerto per orchestra e soprano, mentre domenica il trio ZI-GA-NO offre un repertorio etnoclassico che fonde tradizioni balcaniche, tango e folk europeo. In ogni occasione, la sinergia tra associazioni dimostra come la collaborazione possa rinvigorire una via storica, trasformandola in un laboratorio di memoria e creatività.
Il pubblico, locale o in visita, ha l’opportunità di partecipare gratuitamente, di registrarsi online per gli eventi più affollati e di percorrere le strade della città con occhi nuovi, scoprendo che i confini, siano essi geografici o concettuali, possono essere superati grazie al confronto aperto.
