Guerra Iran: sequestro nave, attacchi con droni e tensioni diplomatiche

L'Iran sequestra una petroliera emiratina nello Stretto di Hormuz mentre continuano gli attacchi con droni e le tensioni diplomatiche con Stati Uniti e Israele.

La tensione in medio oriente continua a salire. L’Iran ha sequestrato una petroliera appartenente a una società degli Emirati Arabi Uniti nello Stretto di Hormuz, mentre gli attacchi con droni e le tensioni diplomatiche tra Iran, Stati Uniti e Israele non accennano a diminuire.

La scadenza dell’accordo di tregua tra Stati Uniti e Iran, firmato due mesi fa, ha segnato un punto di svolta nella crisi regionale. Le dichiarazioni del capo dell’esercito iraniano, che ha messo una taglia sui soldati americani, e le reazioni di Donald Trump, hanno ulteriormente complicato la situazione.

Il sequestro della petroliera emiratina

L’Iran ha sequestrato una petroliera emiratina nello Stretto di Hormuz, un’azione che ha scatenato immediate reazioni da parte degli Emirati Arabi Uniti. La nave è stata fermata nei pressi dell’isola di Qeshm, sul versante occidentale dello Stretto. Secondo le autorità iraniane, le navi devono seguire la rotta concordata con Teheran, ottenere l’autorizzazione delle autorità iraniane e pagare i servizi previsti per il transito.

Il sequestro arriva dopo che l’Iran ha annunciato di aver raggiunto con l’Oman un’intesa sulle rotte di transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso tutti gli scambi commerciali e le transazioni finanziarie con l’Iran, citando l’escalation regionale che mina la pace e la sicurezza.

Attacchi con droni e tensioni diplomatiche

Droni iraniani hanno attaccato l’ufficio del premier del Kurdistan iracheno, Masrour Barzani, e l’abitazione del capo dell’agenzia di sicurezza e intelligence. L’attacco ha scatenato una serie di reazioni diplomatiche, con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che ha definito l’attacco una manovra sotto falsa bandiera.

Intanto, l’inviato speciale americano Jared Kushner ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme, discutendo di un possibile accordo di pace in 20 punti. Tuttavia, Netanyahu ha espresso forte scetticismo sulla volontà di Hamas di deporre le armi, chiedendo che il primo passo sia la consegna delle armi di Hamas al comandante della Forza Internazionale di Stabilizzazione a Gaza.

Le dichiarazioni di Donald Trump

Donald Trump ha fatto diverse dichiarazioni che hanno ulteriormente complicato la situazione. Ha affermato che sarebbe una grande idea dichiarare lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti, e ha minacciato di bombardare pesantemente l’Oman se si mettesse in mezzo. Inoltre, ha ribadito che l’Iran non può avere un’arma nucleare e che non l’avrà.

Trump ha anche criticato l’Oman, affermando che non si è comportato molto bene, ma che gli Stati Uniti lo gestiranno come hanno fatto con altri Stati. Queste dichiarazioni hanno ulteriormente aumentato le tensioni nella regione.

La situazione nello Stretto di Hormuz

L’Iran ha perso parzialmente il controllo dello Stretto di Hormuz, con oltre l’80% dei transiti navali nelle ultime due settimane avvenuti lungo la rotta omanita. Questo segna un netto cambiamento rispetto a un mese fa, quando lungo la rotta omanita si registrava un traffico navale pressoché nullo.

La maggior parte delle imbarcazioni ha recentemente scelto di ignorare le richieste iraniane e di attraversare lo stretto lungo la rotta omanita, contando sulla protezione delle forze navali statunitensi. Questo ha impedito all’Iran di riscuotere i pedaggi sulle navi in transito, come avvenuto in primavera.

Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno noleggiato le più grandi petroliere al mondo per trasportare il greggio fuori dal Golfo Persico attraverso lo Stretto di Hormuz e trasferirlo poi su altre petroliere al di fuori della zona di pericolo, nel Golfo di Oman.

La situazione nello Stretto di Hormuz rimane critica, con l’Iran che continua a rivendicare il controllo della via d’acqua e a attaccare le navi che tentano di attraversarla lungo la costa settentrionale dell’Oman.

Scritto da Beatrice Beretta

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