L’estate è il momento perfetto per immergersi nella lettura di libri che uniscono cultura e passione per il cibo e le bevande. Ecco una selezione di cinque titoli che vi faranno viaggiare tra sapori, storie e tradizioni, perfetti da leggere sotto l’ombrellone.
Dai racconti di vita di un esperto di rum alle storie affascinanti delle spezie, passando per le curiosità sui liquori e le autobiografie di celebri chef, questi libri offrono un viaggio unico nel mondo della gastronomia e delle bevande.
Nomade tra i barili: il viaggio di Luca Gargano nel mondo del rum
Nomade tra i barili pubblicato da Velier, è il memoir di Luca Gargano, il genovese che ha rivoluzionato la percezione contemporanea del rum. Gargano ha sviluppato un metodo di selezione e racconto che ha spostato l’attenzione dai blend industriali alle distillerie di origine, imponendo criteri di trasparenza produttiva oggi acquisiti dal mercato.
Il volume ripercorre il suo lavoro attraverso i luoghi in cui si è svolto, offrendo una prospettiva biografica e umana che restituisce al distillato e al contesto che lo ha prodotto la dignità che merita. Chi cerca schede di degustazione resterà deluso, ma chi è interessato a una storia umana e professionale affascinante troverà un tesoro di informazioni.
Il tempo delle spezie: la storia di una tentazione
Il tempo delle spezie. Storia di una tentazione di Jack Turner ripercorre la vicenda delle scoperte, degli usi e dei traffici delle spezie. Turner utilizza questo tema per interrogare alcune delle più grandi avventure della storia, come le esplorazioni di Cristoforo Colombo e le sfide degli imperi europei.
Dal pepe ai chiodi di garofano, dalla cannella alla noce moscata, queste spezie non sono state semplici ingredienti da cucina, ma simboli di prestigio, strumenti terapeutici, afrodisiaci, oggetti di culto e motori di enormi trasformazioni economiche e politiche. Turner segue il lungo percorso delle spezie attraverso i millenni, mostrando come abbiano influenzato commerci, esplorazioni, religioni, imperi e immaginari collettivi.
I Liquori: la storia e le curiosità dei distillati
I Liquori di Fulvio Piccinino, edito da Graphot, è il titolo più tecnico della selezione e probabilmente il più necessario. Piccinino ricostruisce la nascita del liquore come categoria autonoma, distinta da amari e vermouth, seguendone le tracce nelle corti europee, nei ricettari conventuali e nelle produzioni oggi quasi scomparse.
Il registro mantiene un equilibrio raro tra apparato documentario e leggibilità, e l’autore resta uno dei riferimenti italiani più solidi sulla materia. Per chi lavora dietro un bancone, è il volume che consente di argomentare una scelta di bottiglia oltre il gusto personale, mentre per gli appassionati l’opera di Piccinino resta sempre una lettura utilissima per sapere cosa c’è dentro (e dietro) al bicchiere.
Giorni mesi anni di una vita intensa: l’autobiografia di Iginio Massari
Giorni mesi anni di una vita intensa è l’autobiografia del pasticcere più conosciuto d’Italia, Iginio Massari. Nato a Brescia nel 1942, Massari ha ricevuto oltre trecento premi e riconoscimenti e ha pubblicato più di duecento titoli sulla pasticceria.
Il volume raccoglie testimonianze di Achille Zoia, Enrico Cerea, Andy Luotto e Ugo Nespolo, e vale come documento su come si è formata una professione che in Italia ha assunto rilevanza pubblica soltanto negli ultimi trent’anni. Un viaggio attraverso l’emigrazione, la pratica del pugilato, il passaggio dall’industria alla televisione e i rapporti con artisti e figure istituzionali.
Cocktails in Florence: la guida ai migliori bar di Firenze
Cocktails in Florence nato per i dieci anni della Florence Cocktail Week e curato da Paola Mencarelli, raccoglie 59 tra cocktail bar e bar d’hotel fiorentini, con fotografie di Michele Tamasco e Veronica Gaido. Il caso di Firenze interessa oltre il perimetro locale: in poco più di un decennio la città è passata da una scena frammentata tra caffè storici e banconi alberghieri a un sistema riconoscibile.
Il libro ricostruisce quel passaggio e si sofferma sul rapporto tra Firenze e il Negroni, cocktail che la città rivendica e che continua a funzionare come dispositivo di identità turistica. Una lettura imperdibile per gli amanti dei cocktail e della città toscana.
