Oltre l’Infinito: la mostra di Roberto Ziranu tra Cagliari, Castelsardo e Parigi

Roberto Ziranu, artista sardo, presenta la mostra Oltre l'Infinito, un viaggio artistico che racconta la sua rinascita attraverso simboli come balene, vele e ali.

Roberto Ziranu, artista originario di Orani, classe 1969, ha scelto il ferro per raccontare la sua rinascita personale. Le sue opere, esposte nella mostra Oltre l’Infinito curata da Efisio Carbone, hanno già affascinato centinaia di visitatori al Search di Cagliari durante l’estate.

La mostra, che ha come prossime tappe Castelsardo dal 26 settembre e Parigi a fine ottobre, è un viaggio simbolico che parte dagli abissi per arrivare alla leggerezza del volo.

Le ali, le code di balena e le vele sono i simboli che Ziranu ha scelto per rappresentare il suo percorso di rinascita.

Ogni opera è un racconto, un viaggio che inizia nel buio per arrivare alla luce. Le balene, in particolare, rappresentano gli abissi e il ritorno in superficie, un riferimento al periodo difficile che l’artista ha attraversato dopo il 2020. Le vele, invece, incarnano il viaggio e il rapporto con il mondo, mentre le ali simboleggiano la leggerezza ritrovata.

Simboli di rinascita e libertà

La simbologia è centrale nelle opere di Ziranu. Le balene evocano gli abissi e il ritorno in superficie, un riferimento al periodo di buio post-2020 e all’atto vitale di tornare a galla. Le vele incarnano il viaggio e il rapporto con il mondo, mentre le ali simboleggiano la leggerezza ritrovata.

Il tema del volo, per Ziranu, si connette a una dimensione personale e collettiva, suggerendo la possibilità di riprendere un cammino.

“Oltre l’Infinito, il mio ultimo progetto, è un viaggio, un racconto soprattutto”, spiega Ziranu. “È il mio racconto, ma questo racconto è diventato di tante persone. Oltre l’Infinito nasce in un periodo difficile della mia vita; dopo il 2020 ho avuto un anno di buio, è lì che mi sono ispirato alle balene. Le balene rappresentano gli abissi, toccare il fondo per poi in qualche modo tornare a galla. È quello che fanno le balene per respirare. E quando si torna a galla, in qualche modo continui a viaggiare, continui a correre.”

Il ferro: arte, tradizione e processo

Il ferro, materiale prediletto da Ziranu, è trattato come superficie narrativa. Attraverso code di balena, vele e ali, l’artista rende omaggio alla sua tradizione familiare di fabbri. Ziranu, barbaricino e figlio d’arte, fonde il gesto artigiano con la ricerca di forma e colore, trasformando una materia grigia e povera in espressioni artistiche.

La creazione delle opere segue un processo tecnico meticoloso: dal disegno al modellino, dalla proiezione in misura reale alla forgiatura e lucidatura. Passaggi fondamentali che conferiscono alle sculture finitura distintiva e raccontano storie di libertà e rinascita. “Diciamo che ho fatto tesoro della mia scuola di bottega, di mio padre. Essendo fabbro conosco la materia nei più piccoli particolari. Poi sono andato alla ricerca, ho fatto anni e anni di sperimentazione. C’è uno studio pazzesco dietro, perché prima devi fare il disegno, poi il modellino, poi lo proietti in misura reale, lo forgi, poi lo devi lucidare, lo devi fiammare. Per una mostra così ci vuole almeno un anno di lavoro.”

Ziranu ha anche realizzato i due trofei per i team vincitori delle regate preliminari dell’America’s Cup a Cagliari nel maggio scorso. Questo progetto, insieme alla mostra Oltre l’Infinito rappresenta un viaggio artistico che unisce tradizione e innovazione, raccontando storie di rinascita e libertà attraverso il ferro.

Scopri le nuove mete 2027 di Going: dal lusso sostenibile alle avventure in natura