Il Porto Antico di Genova: dove andare e cosa fare

Passeggiate, musei, locali e attrazioni panoramiche: il Porto Antico di Genova è un luogo tutto da vivere e da scoprire.

Niente racchiude l’essenza di Genova come il suo Porto Antico. Storicamente era il fulcro dei commerci marittimi, oggi è anche un quartiere abitativo, un centro turistico e culturale che ogni giorno brulica di persone. Che siate turisti o dei cittadini genovesi non potete perdervi il Porto Antico di Genova: scoprite cosa vedere e cosa fare in uno dei luoghi più magici della città.

Porto Antico di Genova: storia

Quello che oggi tutti conoscono come il Porto Antico di Genova sorge sull’area che un tempo era il cuore pulsante dell’attività portuale della città. La sua posizione strategica fece sì che questo luogo divenisse il fulcro dei commerci marittimi con tutto il Mediterraneo, prendendo il nome di “Mandraccio”, derivante dall’arabo ed avente il significato di “riparo ove poter sostare sicuri”.

Dopo anni di abbandono, nei primi anni Novanta la zona venne restaurata, su progetto dell’architetto Renzo Piano. I lavori si conclusero nel 1992 in occasione dei 500 anni dalla scoperta dell’America. Il Porto, negli ultimi 30 anni ha completamente cambiato aspetto, divenendo a tutti gli effetti una delle principali attrazioni turistiche della città.

Porto Antico di Genova: cosa vedere e cosa fare

Non sorprende quindi che sia diventato un importante punto di ritrovo, sia per i genovesi che per i turisti. Passeggiate, locali e musei di ogni genere: in una giornata al Porto è impossibile annoiarsi.

Cosa vedere

Una menzione speciale la merita senza dubbio l’Acquario di Genova. Inaugurato nel 1992, è senza dubbio una delle principali attrazioni della città, che ad oggi rimane l’acquario più grande d’Italia e secondo d’Europa. Nelle sue circa 70 vasche nuotano più di 1200 esemplari di 600 specie diverse, che lasciano a bocca aperta bambini e adulti.

Si passa poi al Galata Museo del Mare, in assoluto uno dei migliori musei di Genova. Partendo dalla storia del porto di Genova, passando tra quadri raffiguranti velieri e mari in burrasca, strumenti marittimi e carte nautiche, si scoprono mostri marini e si sale su imbarcazioni antiche e moderne, fino alla discesa all’interno del Sottomarino Nazario Sauro.

Sempre in tema marittimo, potrete trovare anche il Neptune, chiamato da tutti il Galeone anche se si tratta di un vascello. Fu costruito nel 1986 per il film Pirati di Polański e nel 2011 fu usato per le riprese della serie tv Neverland – La vera storia di Peter Pan. Il vascello è perfettamente funzionante e può navigare. Oggi è diventata un’attrazione e può essere visitato per capire come apparisse un’imbarcazione del genere nella seconda metà del XVII secolo.

Il Porto Antico di Genova ospita anche La Città dei Bambini e dei Ragazzi. Questa è una delle più grandi strutture italiane dedicate al gioco, alla scienza e alla tecnologia, per bambini dai 2 ai 12 anni di età. Al suo interno si possono trovare oltre 50 installazioni multimediali e interattive studiate appositamente per accompagnare i più giovani alla scoperta della scienza e della tecnologia.

Cosa fare

Con tutte le attrazioni del Porto non correrete mai il rischio di annoiarvi. Un’esperienza da provare è salire sul Bigo, un ascensore panoramico posizionato nel bel mezzo del Porto Antico, dal quale si ha una visuale a 360 gradi sulla città. Firmato da Renzo Piano, permette anche di avvistare tutto il complesso dei Forti di Genova sulle vette delle colline che circondano la città.

Si può godere anche di una visuale suggestiva sulla città anche dalla ruota panoramica, funzionante generalmente da novembre a marzo. Se siete a Genova durante il periodo invernale approfittate anche della pista di pattinaggio, allestita ogni anno su Ponte Embriaco. Una location d’eccezione, praticamente in mezzo al mare, di fronte all’Acquario.

Una visita al Porto Antico di Genova non è completa senza una passeggiata sotto le arcate di Sottoripa. Sotto queste arcate che delineano la zona del porto si possono trovare negozi etnici, trattorie, friggitorie e paninoteche, luogo di ritrovo di genovesi, turisti e vocianti gruppi multietnici.

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