Il mondo dell’editoria per ragazzi piange la scomparsa di una delle sue figure più iconiche: Rosellina Archinto, deceduta all’età di 93 anni a Santa Margherita Ligure. La sua vita è stata un viaggio straordinario attraverso le pagine dei libri, un percorso che ha ridefinito il concetto stesso di letteratura per l’infanzia.
Nata a Genova il 29 giugno 1933, Rosellina Archinto ha trascorso la sua esistenza immersa tra le storie, prima come lettrice appassionata e poi come editrice visionaria. La sua carriera è iniziata con la fondazione della Emme Edizioni nel 1966, un’impresa che ha portato una ventata di freschezza nel panorama editoriale italiano, spesso dominato da contenuti edulcorati e stereotipi moralistici.
Una rivoluzione nei libri per bambini
Rosellina Archinto ha introdotto in Italia alcuni dei più grandi illustratori stranieri, tra cui Maurice SendakLeo LionniTomi Ungerer e Eric Carle. La sua intuizione di portare questi autori in Italia ha permesso ai giovani lettori di accedere a storie e illustrazioni di straordinaria qualità, spesso assenti nel mercato italiano dell’epoca.
Tra i titoli più celebri pubblicati sotto la sua guida troviamo Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni, un’opera che ha saputo trasmettere messaggi profondi attraverso il linguaggio universale del colore. Questo libro, insieme ad altri capolavori come Il palloncino rosso di Iela Mari, ha contribuito a creare un nuovo standard per la letteratura per l’infanzia.
Oltre i confini dell’editoria per ragazzi
La sua passione per la cultura e la letteratura non si è limitata ai libri per bambini. Nel 1986, Rosellina Archinto ha fondato la Archinto Editore specializzata in saggistica e epistolari di grandi autori. Tra i nomi più illustri pubblicati sotto questa etichetta troviamo Rainer Maria RilkeThomas MannAndré Gide e Ludwig Wittgenstein.
La sua curiosità intellettuale e il suo desiderio di esplorare nuove forme di espressione culturale l’hanno portata a fondare anche la rivista Leggere un mensile che ha ospitato contributi di autori del calibro di Umberto EcoGiorgio Manganelli e Pier Paolo Pasolini. Questa rivista è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di letteratura e cultura.
Un’eredità duratura
Nel 1999, Rosellina Archinto ha creato Babalibri una casa editrice specializzata in libri illustrati per bambini. Questo progetto è stato poi affidato alla figlia Francesca Archinto, che ha continuato a portare avanti la visione della madre. Babalibri è diventata sinonimo di qualità e innovazione, pubblicando opere di autori come Mario Ramos e Arnold Lobel.
La sua dedizione alla cultura e all’editoria è stata riconosciuta con numerosi premi e onorificenze, tra cui l’Ambrogino d’oro nel 2010 e la Legion d’honneur nel 2015. Questi riconoscimenti testimoniano l’impatto duraturo che Rosellina Archinto ha avuto sul mondo della cultura e dell’editoria.
Rosellina Archinto ha lasciato un’eredità che continua a ispirare generazioni di lettori e editori. La sua vita è un esempio di come la passione e la visione possano cambiare il mondo, una pagina alla volta.
