Scopri la ferrovia dei parchi: un viaggio indimenticabile tra Abruzzo e Molise

Un viaggio in treno tra i parchi nazionali d'Abruzzo e Molise, alla scoperta di paesaggi autunnali mozzafiato e borghi medievali.

Immagina un viaggio in treno che ti porta attraverso paesaggi che sembrano usciti da un libro di fiabe, con faggete che si tingono di giallo, arancione e rosso in autunno. La Ferrovia dei Parchi ufficialmente conosciuta come la tratta Sulmona-Isernia, è una delle esperienze più affascinanti che l’Italia abbia da offrire.

Inaugurata nel 1892, questa linea ferroviaria è diventata famosa per i suoi panorami spettacolari e la sua atmosfera d’altri tempi.

Il nome Ferrovia dei Parchi fu coniato nel 1980 dal giornalista Luciano Zeppegno, che la paragonò alla Transiberiana russa per la sua capacità di attraversare territori remoti e suggestivi. Oggi, è la ferrovia turistica più frequentata d’Italia, con oltre 250.000 viaggiatori e più di 600 treni speciali all’anno.

Un viaggio tra due parchi nazionali

Il percorso di 130 chilometri parte da Sulmona in Abruzzo, e termina a Isernia in Molise. Durante il tragitto, il treno attraversa due dei parchi nazionali più importanti d’Italia: il Parco Nazionale della Majella e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Questi parchi sono habitat naturali di specie rare come l’orso marsicano, il lupo appenninico e il camoscio d’Abruzzo.

Il punto più alto della tratta è la stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo situata a 1.268 metri sul livello del mare. Da qui, nelle giornate limpide di ottobre, si può ammirare un panorama spettacolare di praterie d’alta quota e boschi che cominciano a cambiare colore.

La stazione di Palena poco oltre, è un altro punto di interesse, situata sul valico della Forchetta e circondata dagli Altipiani Maggiori d’Abruzzo.

L’autunno appennico visto dal finestrino

L’autunno è la stagione perfetta per un viaggio sulla Ferrovia dei Parchi. Tra la fine di settembre e l’inizio di novembre, le faggete sopra i 1.000 metri cominciano a tingersi di giallo, creando un contrasto spettacolare con il verde dei pini. Più in basso, i castagneti e i querceti seguono a ruota, trasformando il paesaggio in un mosaico di colori.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise fondato nel 1923, è uno dei pochi habitat europei in cui queste specie convivono ancora in una foresta integra. In autunno, la fauna è più attiva che in estate, offrendo qualche probabilità concreta di avvistamento, soprattutto per i camosci sulle creste.

Le carrozze Centoporte: un viaggio nel tempo

Il convoglio è trainato da una locomotiva diesel d’epoca e le carrozze sono le famose Centoporte così chiamate per le numerose porte laterali che caratterizzano il design degli anni Trenta. L’interno è in legno, con sedili in similpelle e finestrini che si abbassano a mano. Il rumore di fondo è quello di un convoglio d’epoca: cigolio, oscillazione e il fischio alla partenza.

Ovviamente, ci sono modi più rapidi per andare da Sulmona a Isernia, ma chi sceglie questa tratta preferisce l’esperienza a velocità ridotta, ricca della possibilità di guardare, di parlare e di stare fermi mentre il paesaggio si muove.

Sulmona: il punto di partenza

Tutte le corse storiche partono da Sulmona, una città che merita almeno mezza giornata di visita prima o dopo il viaggio. Il centro storico conserva l’impianto medievale con l’acquedotto romano del XIII secolo che attraversa Piazza Garibaldi. Le chiese di pietra color miele e i portici che proteggono dal sole estivo e dalla neve invernale rendono la città un vero gioiello.

Sulmona è famosa in tutta Italia per i confetti le mandorle ricoperte di zucchero colorato qui vengono prodotte da secoli e si vendono ancora nelle botteghe del centro storico in forme che imitano fiori, frutti e oggetti. Le confetterie storiche del corso principale hanno vetrine che sembrano installazioni d’arte.

Per organizzare il viaggio, i biglietti per le corse autunnali si esauriscono rapidamente, spesso entro pochi giorni dall’annuncio. Il calendario stagionale viene pubblicato a settembre sul sito ufficiale della Ferrovia dei Parchi e su Fondazione FS Italiane, che gestisce le prenotazioni. Per chi arriva da fuori regione, Sulmona è raggiungibile in treno da Roma (circa due ore sulla linea per Pescara, con cambio) o in auto dall’A25.

Scritto da Beatrice Beretta

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