Guglielmo Marconi, spesso ricordato come il padre della radio è una figura chiave nella storia delle telecomunicazioni. Il suo lavoro ha rivoluzionato il modo in cui comunichiamo, rendendo possibile la trasmissione di segnali senza fili. Al Museo Nazionale Scienza e tecnologia Leonardo da Vinci di Milano una visita guidata speciale offre l’opportunità di approfondire la sua storia e le sue invenzioni.
La visita, organizzata dalla DOVE Community si terrà giovedì 10 settembre, dalle 18 alle 19.30, e sarà condotta da Simona Casonato, curatrice delle collezioni dedicate alla storia della comunicazione e dell’informazione. Durante l’evento, i partecipanti avranno modo di esplorare l’esposizione permanente dedicata alle telecomunicazioni, con un focus particolare su Marconi e le sue scoperte.
Dalla campagna bolognese ai sette mari
Il percorso espositivo inizia con gli esperimenti pionieristici di Marconi, tra cui il leggendario esperimento del 1895 a Villa Griffone a Pontecchio. Qui, il giovane inventore riuscì a inviare un segnale Morse su onde radio oltre la Collina dei Celestini a circa 2 km di distanza.
Il successo dell’esperimento fu confermato da un colpo di fucile sparato dal fratello Alfonso dall’altro versante.
La collezione del museo include una ricca selezione di ricevitori e trasmettitori d’epoca, che raccontano gli sviluppi successivi delle telecomunicazioni. Questi strumenti, come i circuiti sintonici, i detector magnetici e gli spinterometri, rappresentano le prime prove generali di un mondo connesso, oltre un secolo fa.
La telegrafia senza fili trasformò profondamente la comunicazione a distanza, permettendo alle imbarcazioni di mantenere i contatti con la terraferma e di comunicare tra loro durante le traversate.
Gli strumenti che portarono il wireless sui mari
Al centro del racconto ci sono gli artefatti legati alla storia della navigazione su lunga distanza. Prototipi e dispositivi commerciali brevettati e prodotti dalla Marconi’s Wireless Telegraph Company fondata a Londra nel 1897, sono esposti nel museo. Questi strumenti, oggi quasi esoterici, rappresentano le prime prove generali di un mondo connesso, oltre un secolo fa.
La Marconi’s Wireless Telegraph Company fu decisiva nella trasformazione dei modi in cui comunichiamo in movimento e viaggiamo in sicurezza. Gli strumenti esposti nel museo raccontano come questa grande multinazionale abbia contribuito alla nascita e alla diffusione delle comunicazioni senza fili.
A bordo del Conte Biancamano
La visita culminerà nel Padiglione Aeronavale davanti al Conte Biancamano un grande transatlantico italiano varato nel 1925. Qui, i partecipanti potranno vedere il ponte di comando e la monumentale sala delle feste della nave, che è stata salvata dalla demolizione e riallestita nel museo.
Davanti alle vestigia della nave, gli apparati osservati lungo il percorso ritroveranno la loro dimensione originaria: quella della navigazione oceanica. La storia delle telecomunicazioni si intreccerà così con quella delle grandi traversate del Novecento, tra passeggeri, marinai e ingegneri.
Resta una curiosità: chissà se a bordo del Conte Biancamano salì anche Guglielmo Marconi…
L’evento è gratuito e su prenotazione, con 20 posti disponibili. Non perdere l’opportunità di scoprire la storia di Guglielmo Marconi e le sue invenzioni rivoluzionarie al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano.
