Nascosta tra le colline della Maremma toscana, la riserva naturale delle Bandite di Scarlino è un vero e proprio paradiso terrestre per gli amanti del mare incontaminato e della storia. Questo angolo di costa, che si estende dai comuni di Scarlino, Castiglione della Pescaia, Follonica e Gavorrano, è un tesoro di biodiversità e cultura, dove il tempo sembra essersi fermato.
Il nome Bandite di Scarlino deriva dai bandi medievali che autorizzavano la vendita di lotti di bosco, ma la zona è stata abitata sin dall’epoca etrusca, come testimoniano i resti di una necropoli vicina. Oggi, questa riserva è un rifugio per chi cerca un’esperienza di mare autentica, lontana dal turismo di massa.
Cala Violina: la spiaggia dal suono magico
Tra le tre calette principali delle Bandite di Scarlino, Cala Violina è senza dubbio la più famosa. Il suo nome deriva da un fenomeno unico: la sabbia finissima, composta da granelli di quarzo, produce un suono simile al vibrare di un violino quando si cammina a piedi nudi.
Questa spiaggia, premiata più volte da Legambiente come una delle più belle d’Italia, è perfetta per lo snorkeling grazie alle sue acque cristalline.
Per preservare questo ecosistema delicato, l’accesso a Cala Violina è contingentato dall’inizio di giugno a metà settembre. È necessario prenotare e pagare un piccolo contributo. Il sentiero per raggiungerla misura circa due chilometri, partendo dal parcheggio di Val Martina, e offre una piacevole passeggiata all’ombra di una fitta pineta.
Cala Martina: tra storia e natura selvaggia
Cala Martina situata poco più a nord di Cala Violina, è una spiaggia di sassi levigati dal mare, ideale per chi ama esplorare i fondali con maschera e boccaglio. Questa caletta, meno conosciuta, offre un’atmosfera di solitudine e tranquillità che la rende perfetta per una fuga dalla routine.
Un dettaglio storico rende Cala Martina ancora più affascinante: fu proprio da questa spiaggia che, nel 1849, Giuseppe Garibaldi si imbarcò per fuggire verso Genova, braccato dalle truppe austriache. Un piccolo monumento vicino alla cala ricorda questo episodio e i patrioti che aiutarono Garibaldi in quei giorni difficili.
Per raggiungere Cala Martina, si può percorrere un sentiero di circa tre chilometri che parte dal porto del Puntone di Scarlino. Il percorso offre panorami mozzafiato sulla costa e, in lontananza, la sagoma dell’isola d’Elba.
Cala Civette: la spiaggia segreta
Più a sud di Cala Violina, Cala Civette è la caletta meno frequentata delle Bandite di Scarlino. Separata dalla vicina spiaggia dal promontorio di Punta Le Canne, questa baia è delimitata a sud dalla foce del fiume Alma. Sopra la foce, un antico edificio di avvistamento, oggi trasformato in dimora privata, domina la spiaggia con la sua sagoma bianca.
Per raggiungere Cala Civette, si percorre un sentiero di circa due chilometri e mezzo, partendo da un piccolo parcheggio a pagamento lungo la strada vicinale di Pian d’Alma. La fatica della salita è ripagata dalla vista mozzafiato che si gode dal promontorio settentrionale prima di scendere in spiaggia.
Cala Civette è una grande lingua di sabbia dorata, chiusa tra due promontori rocciosi e protetta da una fitta pineta. Il mare qui è spesso calmo, e la risacca crea un rumore bianco rilassante che invita al relax.
