Sozopol, una delle località balneari più amate della Bulgaria, si distingue per il suo fascino atemporale. Situata a circa 35 km a sud di Burgas, questa città costiera vanta una storia che risale a oltre 7.000 anni fa, quando sulla sua baia sorse un insediamento neolitico.
Oggi, Sozopol è un mix affascinante di storia antica e moderno relax con un centro storico dichiarato Riserva Museo e spiagge che attirano visitatori da tutto il mondo. La città, che conta circa 5.000 abitanti, vede la sua popolazione raddoppiare durante l’estate, grazie al suo richiamo turistico.
Le origini antiche di Sozopol
Le radici di Sozopol affondano nel V millennio a.C. con un insediamento preistorico che testimonia la presenza umana fin dall’antichità. Nel 610 a.C., coloni provenienti da Mileto, una città dell’Asia Minore, fondarono Apollonia, una città-stato dedicata ad Apollo. Questa prosperò grazie alle rotte commerciali del Mar Nero e divenne famosa per il suo tempio dedicato ad Apollo Iatros, Apollo il Guaritore.
Nel 72 a.C., le legioni romane di Marco Lucullo conquistarono la città, saccheggiandola e portando via una statua colossale del dio alta 13 metri. Nonostante le vicissitudini, Apollonia fu ricostruita e divenne Sozopolis, la Città della Salvezza un centro cristiano di grande importanza.
Il centro storico e le case della Scuola del Mar Nero
Il cuore di Sozopol è il suo centro storico dichiarato Riserva Museo con Decreto Ministeriale n° 320 del 7 settembre 1974. Qui, tra le strade lastricate, si trovano oltre 180 abitazioni storiche costruite tra la metà del XVIII e l’inizio del XIX secolo. Queste case, con le loro fondamenta in pietra, i piani superiori in legno e i balconi ravvicinati, rappresentano la cosiddetta Scuola del Mar Nero di architettura.
Tra gli edifici più noti figurano la Casa Marieta Stefanova, la Casa Kreanoolu, la Casa Todor Zagorov, la Casa Kurtidi e la Casa Dimitri Laskaridis. La Casa Kurtidi ospita il Museo Etnografico e offre una vista spettacolare sulla baia.
I tesori del Museo Archeologico
Accanto al porto, il Museo Archeologico di Sozopol custodisce la parte più remota dell’identità locale. Le sue collezioni coprono un arco temporale che va dal V millennio a.C. fino al XVII secolo d.C., narrando il passaggio da insediamento preistorico a colonia greca, poi città romana e centro cristiano.
Tra gli oggetti più suggestivi ci sono ancore e strumenti in pietra e piombo, ceramiche greche dipinte, anfore antiche e medievali. La sezione di arte cristiana amplia il racconto fino ai secoli XVII-XIX. Qui si trova anche il piccolo contenitore con iscrizione greca legato al trasferimento delle reliquie di San Giovanni Battista sull’isola di Sveti Ivan.
La chiesa dei Santi Cirillo e Metodio
La chiesa dei Santi Cirillo e Metodio ha un ruolo speciale nella storia recente di Sozopol. Nel 2010, durante gli scavi sull’isola di Sveti Ivan, proprio qui furono rinvenute le reliquie attribuite a San Giovanni Battista, che oggi attirano pellegrini da diversi Paesi. L’atmosfera raccolta e il silenzio dell’interno raccontano molto della devozione ortodossa bulgara.
Le mura antiche e la passeggiata sul mare
Le mura antiche di Sozopol ricordano il ruolo strategico della penisola. Rafforzate in epoca bizantina nel V secolo, alcune parti sono state restaurate. La parte sud-orientale offre un colpo d’occhio particolarmente bello, con la pietra da una parte e il Mar Nero dall’altra. La sera, la luce cambia tutto: le vecchie barche, il profilo della costa e le mura assumono tonalità calde, mentre il tratto chiamato informalmente The Wall raccoglie ristoranti affacciati sull’acqua.
L’isola di Sveti Ivan
A circa 1 km dalla costa, Sveti Ivan è la più grande isola bulgara del Mar Nero. Con una superficie di 66 ettari, è una riserva naturale e archeologica protetta. Il faro guida le navi verso la baia di Burgas, mentre i resti del monastero di San Giovanni risalgono al periodo tra X e XII secolo. L’isola conserva anche tracce di un antico santuario tracio del VII secolo a.C. Tra Sveti Ivan e la vicina Sveti Petar sono state registrate oltre 70 specie di uccelli, tra cui la più grande colonia bulgara di gabbiani reali europei.
Sozopol offre una varietà di attività per tutti i gusti. Dopo aver esplorato la sua ricca storia, si può cambiare ritmo e godersi il mare. Ecco alcune esperienze da non perdere:
Scegliere una spiaggia secondo l’umore: puntare sulla Central Beach per la comodità, su Harmani per una distesa più ampia oppure su Kavatsi e Smokinya per un’atmosfera più naturale, tra dune e vegetazione.
Salire su una barca al porto: un’ora di costa vista dall’acqua, passando davanti a Sveti Ivan e alle spiagge cittadine.
Provare il parasailing: offre una prospettiva insolita sulla penisola, con le case antiche ridotte a un mosaico di tetti e il blu del Mar Nero sotto di sé.
Fare kitesurf a Gradina: meta molto apprezzata dagli appassionati.
Assaggiare una katma: una grande frittella bulgara, dolce oppure salata.
Comprare un vasetto di confettura di fichi verdi: è quasi un piccolo rito locale. Il gusto torna spesso nei dessert, anche accanto allo yogurt.
Provare il pesce del Mar Nero: Vatos e midjit figurano tra le specialità ricordate dai residenti.
Raggiungere Beglik Tash: santuario tracio tra enormi rocce naturali. Il sito conserva elementi rituali, un antico orologio astronomico formato da 16 pietre e il cosiddetto Labirinto.
Seguire il fiume Ropotamo in battello: tra foreste fitte, tartarughe palustri e una vegetazione abbondante.
Dove si trova e come arrivare
Sozopol si trova sulla costa meridionale bulgara del Mar Nero, circa 35 km a sud di Burgas. L’aeroporto di Burgas rappresenta il punto di arrivo più pratico per chi viaggia in aereo. Da lì si prosegue verso sud lungo la costa, in auto oppure con collegamenti stradali diretti verso la località.
La città si divide in una parte antica e una zona moderna. Hotel, pensioni, strutture familiari, bungalow e campeggi si concentrano soprattutto nei dintorni della parte nuova. Nel centro storico le stradine sono strette e spesso prive di marciapiede, quindi raggiungere l’alloggio con il veicolo può diventare scomodo. Meglio lasciare la macchina ai margini e seguire la penisola a piedi.
