Trulli:tutte le curiosità su case in pietra di Alberobello

Visitare i trulli e magari dormire dentro queste case tipiche della Puglia e di Alberobello è una esperienza da fare almeno una volta nella vita.

I trulli sono delle tipiche case in pietra a secco a forma di cono e sono tipici della Puglia centro meridionale. Inizialmente, queste abitazioni erano adibite a ricoveri temporanei o ad abitazioni per gli agricoltori. Alberobello, in Puglia, in provincia di Bari, è il luogo di queste case davvero particolari.

Il trullo corrisponde alla tholos, già presente in alcune aree di Italia e del Mediterraneo. I trulli maggiormente antichi risalgono al XVII secolo e si trovano sempre in Puglia, nell’area della Murgia. Nel 1996 sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO e sono sicuramente una costruzione che vale la pena visitare.

Se li conosci ancora poco, ecco tutto quello che c’è da sapere su questa casa tipica della Puglia.

Storia dei trulli di Alberobello

Per quanto riguarda la loro storia, è solo dalla seconda metà dell’Ottocento che queste abitazioni davvero particolari sono stati oggetto di studi e di ricerche. Molti studiosi e ricercatori si chiedevano quale fosse la loro origine e come fossero nati. La forma del trullo è molto simile al periodo classico, quindi alla tomba micenea del Tesoro di Atreo, riconducibile al 1500 e 1250 a. C.. E’ presente in alcune parti del Mondo, come il Mediterraneo e i paesi europei. La loro architettura, in base agli studi, risalirebbe al vicino Oriente.

I primi trulli sono stati costruiti da pastori e contadini con le pietre. Erano formati da un solo vano ed erano adibiti a ricoveri temporanei o a luogo per riporre gli attrezzi agricoli. In seguito, hanno subito una evoluzione e sono arrivati ad essere visti come case, formate da solo un vano e da altri vani considerati come alcove.

Verso la metà del XVI secolo, l’area della cittadina di Monti consisteva di una quarantina di trulli. Verso il 1620 Alberobello ebbe una vera e propria fisionomia indipendente con queste abitazioni e circa 3500 abitanti alla fine del XVIII secolo si insediarono in questa area.

Nel 1797 Alberobello divenne città reale. Il termine Alberobello deriva dalla parola medievale “silva arboris belli”, il cui significato è albero del bosco della guerra.

Dormire nei trulli

Tra le cose da fare una volta nella vita, vi è sicuramente dormire in un trullo. I trulli erano delle costruzioni per i contadini, ma con il tempo, queste case si sono evolute fino ad oggi con le abitazioni bianche a calce o in pietra viva e il tetto grigio a forma di cono. Le mura li rendono perfetti in estate, quindi molti freschi e caldi per la stagione invernale. Dormire in queste abitazioni è sicuramente una esperienza da provare.

Le camere di queste abitazioni davvero particolari si distinguono per i soffitti a volta e il tetto a forma di cono. Gli arredi sono di epoche diverse e le dimensioni variano: da luoghi romantici da vivere insieme al partner sino alle famiglie. Vi sono trulli adatti a tutti.

Da quelli per la famiglia in cui vi sentirete come foste a casa vostra, sino a trulli fatti con soppalchi a trulli in cui possono starci fino a sei persone. Il trullo dispone di due camere matrimoniali e ance di un lettino singolo. Mentre altre abitazioni hanno anche un giardino privato, altri ancora sono immersi negli uliveti della Puglia e dell’area di Alberobello.

Come visitare i trulli

Alberobello è sicuramente una destinazione in cui recarsi nel caso andiate in Puglia, proprio per ammirare i trulli. Le caratteristiche casa a forma di cono. Alberobello è molto piccolina e quindi potrai visitarla in un giorno. Per visitare i trulli, è bene posteggiare l’auto e fare un percorso in salita dove sarete costeggiati da trulli di vario tipo e di diverse dimensioni. Sono tantissimi i negozi di souvenir, i ristoranti e molto altro per attirare i turisti e portare a casa un oggetto o un ricordo della visita.

L’area di Aia piccola ti permette di visitare moltissimi trulli e da qui puoi godere di un panorama unico nel suo genere. Sarebbe meglio visitarli durante il periodo della bassa stagione e uno dei momenti migliori è sicuramente l’alba. Nel caso decideste di venire qui durante il periodo di Natale, sappiate che l’atmosfera si tinge di qualcosa di magico, anche per via delle molte manifestazioni ad esso legate. Per visitarli, sarebbe meglio dedicarli il tempo necessario, anche avventurandosi in luoghi inesplorati e non troppo affollati dai turisti.

Cinque curiosità sui trulli

Nel caso volessi saperne di più, ecco alcune curiosità che è bene conoscere su queste abitazioni tipiche della Puglia. La prima cosa da dire è che sono parte dei 51 siti italiani inseriti come Patrimonio Mondiale dall’UNESCO. Inoltre, tra le curiosità il distretto di Monti ad Alberobello è formato da 1030 trulli.

Vi sono trulli diversi, come quelli siamesi. Questi constano di doppia facciata, doppio pinnacolo e focolare basso, non hanno le finestre. Un’altra curiosità dei trulli è che il Trullo di Sovrano è l’unico ad avere due piani, mentre il colore bianco delle mura a calce è simbolo di purezza e candore.

Condividi
Simona Bernini

Parigi è la mia casa. Amo leggere e sono una teinomane.