Val Codera: trekking e itinerari nel panorama del Valchiavenna

I sentieri, gli itinerari e i consigli per il trekking nella splendida Val Codera in Lombardia, tra natura e paesaggi incantevoli.

Lungo la Val Codera, nella Valchiavenna, si snodano numerosi percorsi trekking immersi tra le vegetazione rigogliosa. Esplorare la valle è una delle esperienze più incredibili da vivere nella provincia di Sondrio, per ritrovare la quiete e rilassarsi lontano dallo stress. Vediamo, quindi, quali sono i sentieri più interessanti e i livelli di esperienza richiesti.

Val Codera: trekking

La Val Codera è una splendida valle apina della Lombardia che confina con la Val Bondasca e la Val Masino. Questa è una valle secondaria del Valchiavenna ed è percorsa dal torrente Codera che sfocia nel Lago di Mezzola.

Tra i monti che contornano la splendida valle ci sono il Pizzo Badile, il Pizzo Cengalo e il monte Gruf.

La valle è raggiungibile solo a piedi, in bicicletta o in elicottero poiché non vi esistono strade asfaltate. Infatti, si raggiunge percorrendo il sentiero che parte dal parcheggio sterrato situato in località di Mezzoalpiano, provenendo dalla stazione ferroviaria di Novate Mezzola.

Questa splendida vallata incontaminata presenta due diversi percorsi, entrambi suggestivi e meravigliosi, ricchi di vegetazione e di panorami spettacolari.

Vediamo, quindi, quali sono i percorsi da seguire per scovare le bellezze della Val Codera.

Itinerari

Uno dei sentieri della valle è caratterizzato da una ripida sequenza di tornanti e scalini scavati nella roccia fino all’abitato di Avedée, da dove prosegue con un lieve declivio fino all’abitato di Codera. Questo itinerario è piuttosto impegnativo, ma adatto praticamente a tutti.

Invece, un sentiero alternativo è detto Tracciolino ed è stato costruito per la manutenzione degli impianti idroelettrici della valle ed è percorribile anche in bicicletta. Esso parte dall’abitato di Castén, nella Valle dei Ratti o lo si può raggiungere dall’abitato di San Giorgio, percorrendo il sentiero che parte in Via Lungo Codera Sinistro a Novate Mezzola.

Nel secondo caso, partendo da San Giorgio si troverà il cartello in legno con le indicazioni tra le case vicino alla fontana del paese. Una volta imboccato il sentiero, ci si inoltra tra prati e boschi. Dopo una ventina di minuti si imbocca il vero e proprio Sentiero del Tracciolino. Svoltando a destra si prosegue seguendo le indicazioni per la Val dei Ratti.

Superate diverse gallerie molto suggestive si continua su sentieri scavati nella roccia con viste mozzafiato da cui ammirare il Lago di Mezzola e, in fondo, quello di Como. Da questi punti panoramici si riescono a scorgere tutti i paesi del Pian di Spagna e della bassa Valchiavenna e le montagne che separano dalla Svizzera.

Il percorso è interamente assicurato da un parapetto ed è alla portata di tutti, anche di bambini. L’unico consiglio è di portare una torcia perché nelle giornate nuvolose la luce del sole può non essere sufficiente per illuminare le gallerie. Nel secondo tratto il Sentiero del Tracciolino si fa più largo per far spazio ai binari della ferrovia a scartamento ridotto ancora presenti.

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