Il trekking è un’attività che sta conquistando sempre più appassionati, e sempre più spesso, accanto allo zaino e agli scarponi, c’è anche un guinzaglio. Viaggiare a piedi con il proprio cane significa condividere un’esperienza unica, che rafforza il legame con il proprio compagno di viaggio e permette di scoprire il paesaggio con occhi diversi.
Ma come organizzare un trekking sicuro e piacevole per entrambi? Ecco alcuni consigli utili per partire alla scoperta dei cammini italiani insieme al tuo cane.
Scegliere l’itinerario giusto
Il primo passo per un trekking riuscito è la scelta dell’itinerario. Non basta optare per un percorso panoramico: è fondamentale verificare alcuni aspetti chiave.
Prima di partire, controlla la lunghezza e il dislivello del percorso, il tipo di fondo la presenza di acqua lungo il cammino e la disponibilità di strutture ricettive pet friendly. Inoltre, informa ti sui regolamenti relativi ai cani nelle aree protette che intendi attraversare.
Per chi muove i primi passi nel trekking, è consigliabile scegliere itinerari facilmente raggiungibili e ben segnalati.
I Cammini certificati dal Touring Club Italiano rappresentano un ottimo punto di partenza, grazie alla loro qualità della segnaletica, percorribilità e servizi.
Cinque cammini certificati da esplorare con il cane
Tra i cammini certificati che meglio si prestano a un’esperienza condivisa con il proprio cane, troviamo:
- Sentiero del Viandante affacciato sul lago di Como, alterna piccoli borghi, uliveti e panorami spettacolari.
I frequenti collegamenti ferroviari permettono di modulare facilmente le tappe.
- Via Spluga un grande itinerario alpino tra Italia e Svizzera, adatto a escursionisti già allenati e ai cani abituati ai percorsi di montagna.
- Via del Nord della Via di Francesco boschi, eremi e borghi medievali accompagnano il cammino verso Assisi, con tappe facilmente organizzabili.
- Cammino di Celestino nel cuore della Maiella, un itinerario immerso nella natura che richiede una buona preparazione fisica ma regala paesaggi di straordinaria bellezza.
- Cammino di Fede e Solidarietà tra colline, vigneti e piccoli centri storici della Lombardia, rappresenta una valida scelta anche per un primo trekking di più giorni.
L’attrezzatura necessaria
Oltre all’attrezzatura personale, è importante preparare anche quella del cane. Non dovrebbero mai mancare:
- Acqua e ciotola pieghevole
- Snack o razioni di cibo
- Guinzaglio e pettorina
- Sacchetti per le deiezioni
- Asciugamano in microfibra
- Kit di primo soccorso
- Pinzetta per eventuali zecche
Durante l’estate, conviene evitare le ore centrali della giornata e prevedere soste frequenti all’ombra.
Le regole del buon camminatore
Il rispetto dell’ambiente è parte integrante dell’esperienza. Il cane dovrebbe essere tenuto al guinzaglio ogni volta che lo richiedono le norme locali, in presenza di fauna selvatica, lungo i tratti più esposti o quando si incontrano altri escursionisti.
È importante raccogliere sempre le deiezioni, evitare che l’animale disturbi la fauna e controllare zampe e mantello al termine dell’escursione, verificando l’eventuale presenza di forasacchi o zecche.
Prima di partire, considera le esigenze del tuo cane. Cuccioli, animali anziani o razze brachicefale affrontano la fatica in modo differente rispetto a soggetti giovani e allenati. L’obiettivo non è raggiungere una vetta, ma vivere un’esperienza piacevole, rispettando tempi, capacità e benessere del proprio compagno di viaggio.
Che si tratti di una tappa sul Sentiero del Viandante della Via di Francesco o di uno dei tanti itinerari certificati dal Touring Club Italiano, una buona pianificazione rende il viaggio più sicuro e più ricco di soddisfazioni.
