Lontano dal caos delle città, esistono piccoli gioielli di montagna dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Questi borghi, riconosciuti con la bandiera arancione offrono un’accoglienza di qualità, sostenibilità e un patrimonio culturale unico. Perfetti per chi cerca un’estate diversa, immersa nella natura e nella tradizione.
Ecco cinque destinazioni straordinarie dove respirare aria fresca, esplorare sentieri tra boschi e vette, e scoprire angoli d’Italia ricchi di fascino.
Macugnaga, tra le montagne del Monte Rosa
Nascosto ai piedi della parete orientale del Monte Rosa Macugnaga è un borgo che conserva intatte le tradizioni Walser. Le sue caratteristiche abitazioni e il paesaggio mozzafiato lo rendono una base ideale per escursioni in ogni stagione.
Tra le attrazioni da non perdere, la Chiesa vecchia con il suo tiglio secolare, le escursioni al Lago delle Fate al Passo di Monte Moro e al Belvedere. Ogni angolo di questo borgo racconta una storia di tradizione e natura incontaminata.
Levico Terme, tra Belle Époque e natura rigenerante
Incastonata nella Valsugana Levico Terme è una località che mantiene un’atmosfera ottocentesca. Conosciuta per le sue acque termali, note da oltre 150 anni per le qualità terapeutiche, e per il lago omonimo, Levico Terme offre un mix perfetto di storia e modernità.
Il Parco Asburgico delle Terme il più grande giardino storico della provincia, è un luogo ideale per passeggiate rilassanti.
Non meno affascinanti sono le escursioni in quota e la ciclabile della Valsugana, che permettono di esplorare i dintorni in bicicletta.
Abetone Cutigliano, tra boschi e laghi appenninici
Nato dalla fusione dei comuni di Abetone e Cutigliano, questo borgo è immerso nei boschi dell’Appennino pistoiese. Abetone è una nota località di villeggiatura invernale, ma anche estiva, mentre Cutigliano conserva molte testimonianze del suo passato medievale.
Tra le bellezze naturali da non perdere, il Lago Scaffaiolo e la riserva naturale Piano degli Ontani. Queste destinazioni offrono passeggiate indimenticabili tra natura e storia.
Visso, tra i monti Sibillini e la storia
Visso è un antico borgo situato nell’alta valle del fiume Nera, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Nonostante i danni causati dal sisma, il borgo conserva un centro storico medievale con mura fortificate e la collegiata di Santa Maria.
Tra le attrazioni principali, il santuario della Madonna di Macereto situato su un altopiano dei Monti Sibillini, e le escursioni nel parco nazionale, che offrono panorami mozzafiato e sentieri avventurosi.
Civita, tra gole e tradizioni albanesi
Immerso in una piccola valle alle falde della catena del Pollino, Civita è un borgo che conserva intatte le tradizioni dei profughi albanesi arrivati verso la fine del 1400. L’abitato occupa il sito dell’antico borgo latino di Castrum Sancti Salvatoris.
Tra le attrazioni da non perdere, la Riserva naturale Gole del Raganello e l’itinerario naturalistico nella forra del Raganello, habitat ideale per grandi rapaci e piante rare. Il Ponte del Diavolo con la sua caratteristica struttura a unica arcata a dorso d’asino, è un altro must-see.
