Weekend d’arte: Rothko a Firenze e le grandi esposizioni in Italia

Una selezione di mostre che unisce il potente linguaggio cromatico di Mark Rothko a rassegne storiche e contemporanee, con aperture dal 10 marzo in poi

Questo fine settimana offre una concentrazione notevole di proposte culturali per chi ama l’arte in tutte le sue declinazioni. Dalle grandi tele di Mark Rothko a Firenze alle riscoperte del divisionismo e del simbolismo, il panorama espositivo italiano propone aperture e mostre già attive che indagano linguaggi diversi e dialoghi storici.

Le sedi variano da istituzioni come Palazzo Strozzi fino a spazi privati e fondazioni, creando un itinerario che unisce città e territori.

Molte delle esposizioni si caratterizzano per un approccio narrativo che mette in risalto la relazione tra opera e luogo: esempi sono i progetti collaterali che accompagnano la mostra di Rothko e la grande rassegna su Giotto legata a san Francesco.

Le date e la durata delle esposizioni sono precise: alcune si protraggono fino all’estate, altre sono appuntamenti primaverili da non perdere. Accanto a dipinti e sculture, trovano spazio anche interventi contemporanei che indagano memorie e ferite, come il progetto sul tema delle macerie derivanti dalla guerra.

Rothko a Firenze: mostra principale e percorsi satelit

La grande antologica “Rothko a Firenze” apre il 14 marzo a Palazzo Strozzi e resta visitabile fino al 23 agosto. Curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, propone oltre settanta opere che attraversano la carriera dell’artista, mettendo in dialogo la forma classica e la libertà del colore. Il progetto non si limita agli spazi del palazzo: sono previste due sezioni satellite che coinvolgono il Museo di San Marco, dove le tele dialogheranno con gli affreschi del Beato Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana, progettato da Michelangelo, scelta significativa per le risonanze tra spazio e pittura.

Accessibilità e visite in LIS

In occasione della mostra sono organizzate visite in LIS (Lingua dei Segni Italiana) nell’ambito del progetto Segni e Parole promosso da Fondazione Palazzo Strozzi. Le visite, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi di Firenze, partono dall’introduzione al Maria Manetti Shrem Educational Center e proseguono nella selezione di sale espositive; hanno una durata di un’ora e trenta minuti e sono condotte da un’educatrice con un’interprete LIS, per permettere a persone con disabilità sensoriali di approfondire la poetica cromatica di Rothko.

Rassegne regionali e dialoghi tra generazioni

Nel cuore della Sardegna il MAN di Nuoro ospita “Pellizza e Ballero. La divina luce“, visitabile dal 13 marzo al 14 giugno, che esplora il rapporto tra Giuseppe Pellizza da Volpedo e Antonio Ballero attraverso oltre trenta opere. Il percorso documenta amicizia, scambi epistolari e la trasmissione di un linguaggio pittorico che evolve dal realismo verso il divisionismo. A Milano, invece, la collettiva “Macerie. Ciò che resta, ciò che nasce” all’Università Cattolica (10 marzo-10 aprile) affronta le conseguenze della guerra con opere di quattordici artisti contemporanei, mettendo l’accento non sull’evento iniziale ma sulle sue ripercussioni materiali e psicologiche.

Proposte contemporanee a Milano

Ancora a Milano, alla Fabbrica del Vapore, la mostra “Macro Pop” di Luca Vernizzi (10 marzo-17 aprile) presenta quarantasei opere che trasformano oggetti di uso quotidiano in spunti di riflessione. Le tele monumentali e i dipinti su legno convivono con piccoli ritratti su carta, evidenziando come il banale possa diventare elemento di indagine estetica e concettuale attraverso un uso del colore e della forma che sfida il consueto sguardo urbano.

Simbolismo, Giotto e proposte diffuse

La Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo propone “Il Simbolismo. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915“, visitabile dal 14 marzo al 28 giugno, che mette in luce l’autonomia italiana rispetto ai modelli francesi e mitteleuropei. Con oltre centoquaranta opere tra dipinti, sculture e incisioni, il percorso è suddiviso in sette sezioni tematiche per raccontare gli scambi culturali e le ragioni della ricezione tardiva del movimento in Italia. A Perugia, la Galleria Nazionale dell’Umbria celebra il rapporto tra Giotto e san Francesco nella mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione dell’Umbria del Trecento” (14 marzo-14 giugno), che ripercorre l’ingresso dell’artista nel cantiere della Basilica di Assisi e la nascita di un linguaggio pittorico rivoluzionario.

Infine, a Roma la personale “Scraps” di Alice Pasquini a Rosso20sette arte contemporanea (14 marzo-24 aprile) esplora la città tramite collage, frammenti di manifesti e pittura, trasformando il paesaggio visivo urbano in racconti figurativi. Queste proposte, nel loro insieme, offrono un calendario ricco e variegato per chi desidera esplorare storia, contaminazioni e pratiche contemporanee in molteplici contesti italiani.

Scritto da Staff

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