Cascate del Serio, che itinerario percorrere

Un luogo magico, immerso nella natura, scopri la leggenda.

Le Cascate del Serio sono un luogo magico del nostro Bel Paese e le loro radici affondano in un lontano passato. Le prime parole spese in loro onore sembrano, difatti, risalire al XVI secolo e vengono pronunciate dallo scienziato e scrittore Giovanni Maironi da Ponte che le definisce il luogo perfetto dove risollevarsi dalle amarezze della vita.

Questa breve guida è, dunque, destinata a tutti coloro che sono alla ricerca di un luogo dove potersi rilassare e divertire (vi sono, difatti, diversi sentieri per gli appassionati di trekking). La prima parte è interamente dedicata a leggende, storia e infomazioni di carattere generale, mentre nella seconda vengono descritti due diversi itinerari che culminano in un meraviglioso panorama sulle Cascate del Serio.

Cascate del Serio: informazioni utili

Le Cascate del Serio, situate a un’altitudine di circa 1.750 metri nel territorio di Valbondione (alta Val Seriana), vantano un’altezza di 315 metri e ben 3 salti; nascono dall’omonimo corso d’acqua e sono aperte al pubblico solo 5 volte l’anno (4 domeniche e un sabato con apertura straordinaria in orario notturno).

I visitatori, nei restanti giorni, possono godere dello splendido panorama, ma non vi è modo di ammirare le cascate nel pieno della loro portata.

Tra storia e leggenda

La leggenda sulla nascita delle Cascate del Serio viene tramandata, anno dopo anno, dagli antenati bergamaschi e ha come protagonista una fanciulla perdutamente innamorata di un pastore.

La nobildonna, non corrisposta, fa rinchiudere la fidanzata del giovane nelle carceri del proprio castello; la ragazza si dispera per intere giornate e le sue lacrime formano la famosa cascata che travolge tutto ciò che incontra sulla propria strada (compreso il maniero dove essa stessa è segregata).

Questa è una leggenda, ma le cose sembrano essere andate in modo ben diverso; le cascate nascono, in realtà, alcune centinaia di migliaia di anni fa a partire dal Piano del Barbellino dove sembra vi fosse un lago coperto da rocce di natura vulcanica.

L’acqua, con il passare del tempo, riesce ad aprirsi un varco tra i massi formando così le cascate la cui conformazione viene, ulteriormente, modellata dall’azione dei ghiacciai del Quaternario laddove la roccia è più friabile.

Trekking alle Cascate del Serio

Le Cascate del Serio, che riversano a valle più di 10.000 m³ di acqua, possono essere raggiunte seguendo due possibili itinerari. Questi percorsi non sono particolarmente difficili e possono, quindi, essere intrapresi da adulti e bambini (la loro durata si aggira in media intorno a 50 minuti).

Itinerario 1

Si esce a Bergamo e si prosegue per la Valle Seriana; si superano Ponte Selva, Ardesio, Gromo e Grandellino. Si arriva, dunque, a Valbondione dove vi è un posteggio per l’auto (si può usufruire di un ticket speciale per la visita alle cascate).

Si prosegue, quindi, a piedi lungo la mulattiera fino al Rifugio Curò. Il sentiero è abbastanza semplice e nel corso della passeggiata si possono ammirare un bosco di faggi e una teleferica per il trasporto dei materiali al rifugio.

Dopo aver attraversato un ponticello in cemento, si arriva in un immenso prato da cui si può godere di un meraviglioso panorama sulle cascate.

Itinerario 2

Si parte da Valbondione e si prosegue in direzione Pianlivere/Piano Inclinato; si segue, quindi, il sentiero per il Borgo di Maslana. Giunti in contrada Polli, si segue la strada per Contrada Picinella.

Si attraversa il ponte romano e si giunge alla Piana del Serio. Il sentiero culmina nell’Osservatorio floro-faunistico di Maslana con vista sulle Cascate del Serio.

Scritto da Redazione Online
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