Come l’UE monitora il carburante per aerei e quali misure prepara

L'ue conferma forniture stabili ma avvia un osservatorio e misure per gestire prezzi, slot e scorte in caso di crisi legata allo Stretto di Hormuz

Nel corso di una teleconferenza tra i ministri dei Trasporti dell’UE è emerso un messaggio chiaro: al momento non si registrano carenze di carburante per aerei. Il commissario ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha spiegato che i mercati sono sottoposti a maggiore pressione ma restano funzionanti, e che l’Unione mantiene delle scorte di emergenza che saranno rilasciate soltanto se necessario.

Questa valutazione tuttavia convive con un piano di prevenzione più ampio, pensato per evitare shock improvvisi che potrebbero alterare voli e operatività.

Per seguire la situazione la Commissione intende pubblicare linee guida e attivare nuovi strumenti di monitoraggio. Tra le misure annunciate figura il piano denominato AccelerateEU, che la Commissione presenterà il 22 aprile e che contiene indicazioni su energia e trasporti.

L’obiettivo è combinare un monitoraggio più stretto delle scorte con opzioni pratiche per diversificare le forniture e proteggere i passeggeri e il sistema aeroportuale.

Stato delle forniture e vulnerabilità

L’analisi della Commissione mostra che circa il 70% del cherosene utilizzato in Europa è prodotto sul continente, mentre il restante 30% è importato, e di questo solo la metà proviene dal Golfo Persico.

Pur senza evidenze di penurie immediate, gli scenari di rischio prevedono un impatto significativo in caso di un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz, una via cruciale per le rotte energetiche mondiali. Agenzie internazionali hanno stimato che l’Europa dispone di scorte limitate rispetto a uno shock prolungato: la possibilità di tensioni richiede preparazione coordinata tra Stati membri.

Il ruolo delle scorte e la trasparenza

Le riserve nazionali e comunitarie saranno gestite con criteri di massima trasparenza per evitare distorsioni di mercato. La Commissione ha chiarito che ogni eventuale rilascio di scorte dovrà seguire regole condivise e notificate per impedire movimenti speculativi. Inoltre è sul tavolo l’ipotesi che ciò che oggi è volontario, come la condivisione delle riserve, possa diventare in futuro obbligatorio qualora la situazione lo richieda, con possibili requisiti minimi di scorta per il cherosene.

Linee guida operative e strumenti proposti

Tra le misure previste compaiono norme su slot aeroportuali, pratiche di anti-tankering e regole per gli oneri di servizio pubblico. L’istituzione di un osservatorio sui carburanti è centrale: avrà il compito di monitorare approvvigionamenti, livelli di scorta e flussi logistici, permettendo interventi tempestivi. Il pacchetto di misure punta anche a favorire forniture alternative e uno sguardo accelerato sugli investimenti in SAF (carburanti sostenibili per l’aviazione) e carburanti sintetici per ridurre la dipendenza a medio termine dalle importazioni tradizionali.

Alternative pratiche e limiti tecnici

Una delle opzioni in esame è l’importazione di carburante tipo Jet A prodotto negli Stati Uniti come fonte alternativa. Tuttavia il Jet A differisce dal più diffuso Jet A1 impiegato a livello internazionale per caratteristiche tecniche, e la sua introduzione richiederebbe adattamenti infrastrutturali per mantenere separati i due tipi di prodotto, oltre a verifiche sulla compatibilità e sui costi logistici.

Impatto sulle compagnie e tutele per i passeggeri

Negli ultimi giorni alcune compagnie europee hanno ridotto collegamenti, ma i cancellamenti sono stati attribuiti soprattutto all’aumento dei costi del carburante e non a interruzioni fisiche delle forniture. La Commissione ha richiamato le regole sui diritti dei passeggeri: se non sussistono circostanze straordinarie, gli utenti hanno diritto a compensazioni e rimborsi. L’interpretazione delle cause economiche dei tagli come eventi esentanti dal risarcimento rimane controversa, e Bruxelles ha indicato che la semplice impennata dei prezzi difficilmente giustifica l’esclusione del diritto alla compensazione.

Scenario operativo e prossimi passi

Nel breve periodo l’UE punta a mantenere la continuità dei flussi turistici e cargo estivi, monitorando segnali di stress sulla catena logistica. Oltre all’osservatorio, le iniziative normative e le linee guida operative mirano a ridurre l’incertezza: dalla gestione trasparente delle scorte alla possibilità di coordinare obblighi minimi tra Stati membri, fino all’accelerazione degli investimenti nei SAF. Il messaggio politico è chiaro: prepararsi senza allarmare, assicurando al contempo i diritti dei passeggeri e la stabilità del settore.

Scritto da Francesca Neri

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