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Cosa vedere a Kos, tutte le curiosità

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Kos, alla scoperta della meravigliosa isola del Dodecaneso.

Spiagge sabbiose, mare, vita notturna e monumenti greco-romani: senza dubbio Kos non ha nulla da invidiare alle altre isole della Grecia.
Le attività da fare su questa meravigliosa isola del Dodecaneso per una vacanza indimenticabile sono pressoché infinite: è possibile infatti praticare qualsiasi tipo di sport acquatico, oziare su stupende spiagge da cartolina, salire su una montagna per vedere un vulcano attivo, visitare rovine e monumenti sia greci che romani, fare vita notturna e molto altro ancora.
Con una così vasta quantità di attrattive, si presta per qualsiasi tipo di vacanza, basta partire preparati ed avere in mente cosa vedere a Kos tra le molteplici possibilità.

Cosa vedere a Kos

Come accennato prima, le attrattive offerte dall’isola sono moltissime, ed inizieremo con il vedere quali sono i punti più particolari e caratteristici da visitare.

Andando con ordine, un buon punto di partenza potrebbe essere proprio Kos città, dove si svolge la maggioranza delle attività commerciali locali e da cui partono i principali collegamenti: il porto turistico Mandraki, dietro cui si trovano i resti dell’antica Agorà, le piazzette principali, e ovviamente il Museo Archeologico, affiancati da tutti i servizi come bar e negozi, potrebbero essere un buon punto da cui partire per esplorare l’isola.

A pochi chilometri dal centro, le popolari spiagge di Lambì e Psalidì offrono strutture attrezzate per avere un assaggio della vità da mare e della movida di Kos, in cui fermarsi a riposare ed a pianificare le prossime spiagge (magari meno turistiche) da visitare.

Spostandosi poi verso est dal porto di Mandraki si arriva ad una delle attrazioni più famose di Kos, ovvero il Castello dei cavalieri: creato come roccaforte per difendere i cristiani in pellegrinaggio verso Gerusalemme, venne fortificato dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, e successivamente ristrutturato proprio dagli italiani.

Un’altra tappa imperdibile per coloro che scelgono Kos come meta turistica è la Casa Romana, una villa patrizia che risale al terzo secolo dopo Cristo venuta alla luce in seguito al terremoto del 1933, che distrusse una buona parte delle abitazioni di quel periodo e fece riemergere questo piccolo tesoro: l’area dedicata alle terme, le grandi colonne ed i resti delle parti interne sono sicuramente qualcosa che vale la pena inserire nell’itinerario della vacanza.

Continuando tra le principali attrazioni di Kos, merita una menzione anche l’Odeon, teatro romano del primo/secondo secolo dopo Cristo scoperto dall’archeologo italiano Luciano Lorenzi: nonostante gran parte delle sculture qui ritrovate siano esposte al Museo archeologico, presso il sito è possibile ancora ammirare le scalinate e la struttura che ospitavano concerti, letture di poesie e spettacoli teatrali.

Di tutt’altra natura invece il parco termale naturale di Embros (situato a 9km circa da Kos città), in cui è possibile sia godere del luogo meraviglioso che dei numerosi benefici delle vene di acqua calda termale che si uniscono al mare vicino alla spiaggia.

Curiosità su Kos

Kos non offre solamente incantevoli mete balneari e siti archeologici; anche chi vuole approfondire meglio la storia e la cultura del luogo non rimarrà di certo deluso.

Una prima tappa curiosa potrebbe essere Pýli, un paese dell’entroterra che in passato era capoluogo grazie alla sua posizione sopraelevata strategica che permetteva un’ottima visuale del mare (e degli eventuali pirati in arrivo) e che ospita la tomba di Charmylyos, un antico Re di Kos.

Accanto possiamo trovare anche la Pýli Vecchia, un borgo medievale abbandonato dopo un’epidemia di colera, con le sue case diroccate e la vista mozzafiato.

Una terra ricca di spunti e adatta a soddisfare qualsiasi tipo di viaggiatore, dagli amanti della comoda vita da spiaggia, agli esploratori di siti archeologici e gli estimatori della natura selvaggia.

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