La cultura in Emilia-Romagna è pronta per una svolta epocale. La giunta regionale ha approvato una proposta di legge quadro che unifica e modernizza l’intero sistema culturale della regione. Questo provvedimento, destinato a sostituire quindici leggi settoriali, rappresenta uno degli interventi più significativi degli ultimi anni nel settore.
L’obiettivo principale è superare la frammentazione normativa accumulata nel tempo, riunendo in un unico testo organico le politiche dedicate a patrimonio, servizi e attività culturali, spettacolo, cinema e audiovisivo, editoria, promozione della lettura, memoria del Novecento e industrie culturali e creative.
Un percorso partecipativo per una legge condivisa
La proposta legislativa è il risultato di un articolato percorso partecipativo che ha coinvolto tutti i comuni attraverso il Forum delle assessore e degli assessori alla cultura, oltre ai soggetti operanti nel settore e alle comunità territoriali.
Sono state raccolte 66 osservazioni e proposte di modifica e integrazione, in larga parte recepite nella stesura definitiva del testo.
Il 20 luglio il Consiglio delle autonomie locali ha espresso parere favorevole unanime, a conferma della condivisione del provvedimento da parte del sistema territoriale. “Abbiamo voluto valorizzare tutto ciò che rende ricco e vitale il nostro ecosistema culturale”, ha commentato l’assessora regionale alla cultura, Gessica Allegni.
Le innovazioni della nuova legge
Tra gli elementi più innovativi figurano il riconoscimento del welfare culturale la valorizzazione delle imprese culturali e creative il sostegno alle nuove competenze professionali e la promozione della rigenerazione urbana a base culturale.
Il testo consolida il sistema regionale di biblioteche, archivi, musei e istituti culturali, puntando sulla cooperazione, sullo sviluppo delle reti territoriali e sulla condivisione di servizi e competenze.
Particolare attenzione è riservata alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale, immateriale e digitale, dei paesaggi culturali e dei siti riconosciuti dall’Unesco.
Editoria, spettacolo e memoria storica
Le norme sull’editoria del libro sono inserite in un contesto di filiera e collegate agli interventi di promozione della lettura. Vengono rafforzati gli strumenti di sostegno allo spettacolo dal vivo, alla produzione musicale, al cinema e all’audiovisivo, alle manifestazioni storiche e alla promozione culturale.
La legge consolida il ruolo della Film commission e della Music commission regionali e introduce nuove misure per i locali di musica dal vivo e per le scuole di musica, teatro, danza e cinema. Un capo specifico è dedicato alla storia e alla memoria dell’età contemporanea, ampliando l’attuale normativa sulla memoria del Novecento estendendola all’intero percorso della storia contemporanea.
L’iter legislativo prevede ora il passaggio e la discussione nella competente commissione consiliare, prima dell’approdo in assemblea legislativa per la definitiva approvazione. “Questa proposta legislativa nasce dalla convinzione che la cultura sia uno strumento fondamentale della nostra democrazia e dello sviluppo dell’Emilia-Romagna”, ha sottolineato Allegni.
La nuova legge quadro rappresenta un passo fondamentale per il futuro del sistema culturale regionale, ponendo particolare attenzione all’accessibilità, alle reti, alla partecipazione, all’inclusione sociale, alla sostenibilità e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali.
