Diplomazia culturale in primo piano: Verona accoglie la Conferenza IIC

Dal 20 al 23 luglio, Verona accoglie la Conferenza dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura, un evento cruciale per la diplomazia culturale italiana.

Verona si prepara a ospitare un evento di grande rilevanza per la diplomazia culturale italiana. Dal 20 al 23 luglio, il Palazzo della Gran Guardia e il Teatro Filarmonico accoglieranno la Conferenza dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura (IIC), un appuntamento annuale organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Questa edizione rappresenta un momento cruciale per definire le strategie e gli obiettivi della promozione culturale italiana nel mondo. La scelta di Verona come sede non è casuale: la città scaligera offre un legame concreto tra la rete degli IIC e le eccellenze culturali locali.

Una tradizione che si rinnova

La Conferenza di Verona si inserisce in un percorso avviato negli anni scorsi, che ha visto susseguirsi diverse città italiane come sede dell’incontro.

Napoli, Firenze, Matera, Macerata e Recanati hanno già ospitato l’evento, trasformandolo in un’occasione di dialogo tra la dimensione internazionale della diplomazia culturale e le realtà del territorio ospitante.

Quest’anno, Verona accoglie le giornate di lavoro dedicate a definire le priorità della diplomazia culturale italiana per i mesi e gli anni a venire.

La città, ricca di storia e cultura, rappresenta un palcoscenico ideale per questo importante appuntamento.

I temi al centro dei lavori

La Conferenza rappresenta un momento di dialogo cruciale sulle strategie e gli obiettivi della diplomazia culturale italiana. I direttori della rete, presenti in 63 Paesi del mondo, si riuniranno per discutere le priorità della promozione culturale italiana.

Gli Istituti Italiani di Cultura sono impegnati ogni anno nella realizzazione di migliaia di eventi promozionali tra arte, musica, cinema, teatro e danza.

Dalla circuitazione internazionale di mostre al sostegno alla partecipazione di artisti italiani a fiere ed eventi internazionali, fino alla promozione di residenze artistiche realizzate in collaborazione con istituzioni nazionali, gli IIC svolgono un ruolo fondamentale nella valorizzazione della cultura italiana all’estero.

La sessione istituzionale di giovedì

Il momento culminante della Conferenza è fissato per giovedì 23 luglio alle ore 12.00, con la sessione istituzionale in programma al Teatro Filarmonico di Verona, aperta alla stampa. Interverranno il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, a conferma della volontà di collegare le politiche di promozione culturale a quelle turistiche in una logica integrata di valorizzazione dell’immagine dell’Italia nel mondo.

A seguire, il ministro Tajani dialogherà con due protagonisti della rete degli Istituti: la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, Maria Luisa Pappalardo, e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, Gianni Vinciguerra. Un confronto diretto che permetterà di portare in primo piano l’esperienza concreta di due sedi impegnate in contesti geografici e culturali molto diversi tra loro, dall’Europa centrale all’America Latina.

Un momento artistico di chiusura

La giornata conclusiva si arricchirà inoltre di un momento artistico, con lo spettacolo di danza Manifestus firmato dal coreografo Jacopo Jenna, a suggello del legame tra la riflessione istituzionale e la creatività contemporanea che caratterizza l’azione della rete IIC nel mondo.

Una rete capillare nel mondo

I numeri della rete degli Istituti Italiani di Cultura restituiscono la dimensione di uno strumento che il Ministero degli Esteri considera centrale per la propria azione all’estero. Sono infatti 88 le sedi attive in 63 Paesi, un network che fa degli IIC il principale strumento della Farnesina per la promozione della lingua e della cultura italiane a livello internazionale.

Secondo i dati diffusi in occasione della Conferenza, l’attività della rete si traduce ogni anno in oltre 6.000 eventi tra mostre, concerti, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, incontri e iniziative dedicate sia alla creatività contemporanea sia alla valorizzazione del patrimonio culturale storico italiano, sostenuti da un investimento pubblico di circa 24 milioni di euro.

A rendere concreta questa presenza sul campo sono circa 200 funzionari della promozione culturale, impegnati sia in Italia sia nelle sedi estere nella valorizzazione delle eccellenze culturali italiane presso il pubblico internazionale e nel rafforzamento dei legami con le comunità italiane residenti all’estero.

Il significato politico dell’iniziativa

La scelta di dedicare una settimana di lavoro alla rete degli Istituti Italiani di Cultura conferma quanto la diplomazia culturale sia ormai considerata parte integrante della politica estera italiana, intrecciata agli obiettivi di crescita economica, attrattività turistica e rafforzamento dell’immagine del Paese nel mondo.

La Conferenza di Verona si configura così come un laboratorio in cui l’esperienza sul campo dei direttori degli Istituti — testimoniata anche dal dialogo istituzionale con i responsabili delle sedi di Praga e Città del Messico — viene messa a sistema con gli indirizzi politici del Governo, in vista di un rilancio della presenza culturale italiana all’estero.

Scritto da Beatrice Beretta

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