Dove è stata girata la casa degli spiriti: Santiago, Lastarria e la casa dei Trueba

Un viaggio tra quartieri reali e set costruiti per capire come le immagini trasformano la saga dei Trueba

La miniserie La casa degli spiriti, adattamento dell’omonimo romanzo di Isabel Allende, arriva su Amazon Prime Video e porta sullo schermo una saga familiare che attraversa decenni. Disponibile con i primi episodi il 29 aprile 2026, lo show è prodotto anche dalla stessa Allende e da Eva Longoria, e propone un racconto che fonde intrighi personali e grandi trasformazioni politiche.

Questo articolo esplora come le scelte di location contribuiscano a restituire autenticità alla storia dei Trueba senza rivelare dettagli essenziali della trama.

Per rendere credibile l’arco narrativo — dalla giovinezza di Clara del Valle al ruolo di Alba testimone dei tumulti — la produzione ha puntato su luoghi che evocano sia il passato familiare sia il cambiamento sociale del Paese.

In questo contesto le immagini urbane e i set costruiti dialogano con il concetto di realismo magico, ossia la capacità di mescolare il quotidiano con il soprannaturale in modo naturale agli occhi dello spettatore.

Perché il Cile è la scenografia ideale

Il Cile si presta naturalmente a raccontare la storia dei Trueba: la sua storia recente, segnata da colpi di stato e tensioni sociali, offre uno sfondo visivo e simbolico potente.

La serie usa le contraddizioni del Paese per rafforzare il contrasto fra vite private e vicende pubbliche, mostrando come i luoghi possano divenire caratteri narrativi a sé. Qui il paesaggio urbano, le strade animate e i quartieri storici non sono solo sfondo, ma strumenti che definiscono atmosfere e stati d’animo dei personaggi.

Santiago come centro narrativo

La capitale, Santiago del Cile, è stata scelta come fulcro delle riprese perché racchiude diverse anime: storico, popolare, cosmopolita. Quartieri come il Barrio Lastarria offrono scorci adatti a scene in cui i personaggi si confrontano con il cambiamento sociale; librerie indipendenti, caffè all’aperto e locali notturni diventano cornici credibili per dialoghi e incontri che nella serie assumono peso drammatico. L’incontro fra vecchio e nuovo, tra memoria e modernità, è reso evidente dalle strade della città che appaiono più volte nelle inquadrature.

Luoghi emblematici: dal Palacio Bruna alla dimora dei Trueba

Tra le architetture che emergono nella serie c’è il Palacio Bruna, un edificio storicamente ricco di dettagli in stile rinascimentale italiano, con fregi e putti che lo rendono immediatamente riconoscibile. Strutture come questa servono a ancorare visivamente l’ambientazione storica della famiglia Trueba, segnalando classi sociali e potere. Allo stesso tempo la produzione ha realizzato un set specifico per la casa di famiglia: una costruzione realizzata appositamente per le riprese che, secondo ricostruzioni pubbliche, è stata allestita in Portogallo, scelta che non sorprende dato il bisogno di controllare ogni dettaglio scenografico.

Set costruiti e attese dei lettori

La decisione di utilizzare una casa creata ad hoc invece di un edificio storico reale ha suscitato opinioni contrastanti tra i fan del romanzo: alcuni avrebbero preferito un luogo già esistente che fosse legato alla memoria cilena, altri comprendono le necessità produttive. Quel che conta è che il set funziona come dispositivo narrativo, permettendo di concentrare in uno spazio tutti i simboli della famiglia: stanze che conservano segreti, cortili che assistono a tensioni e oggetti che diventano memorie fisiche. Il risultato cerca di rispettare lo spirito del libro pur adottando soluzioni cinematografiche pratiche.

Personaggi, attori e il rapporto con il testo originale

L’adattamento rimane fedele ai nodi fondamentali del romanzo: il matrimonio di Esteban Trueba e Clara del Valle, la figura di Blanca e il percorso di Alba sono tutti presenti, interpretati da un cast internazionale che include Alfonso Herrera, Dolores Fonzi, Fernanda Urrejola e Rochi Hernández. La serie si sviluppa in otto episodi, strutturati per restituire gradualmente gli intrecci familiari e la complessità storica. In questo gioco di corrispondenze, le scelte di location e scenografia sono decisive per trasmettere l’intensità emotiva e politica che caratterizza il testo di Allende.

Il valore delle location per lo spettatore

Guardare la serie significa osservare come luoghi reali e ricostruiti plasmano la percezione della storia: un vicolo di Lastarria può suggerire vivacità popolare, mentre un salone in stile rinascimentale parla di eredità e potere. Le location diventano così co-protagoniste, capaci di amplificare temi come la memoria, la violenza e la speranza. Se desiderate scoprire come questi elementi si intrecciano, la miniserie attende il pubblico su Prime Video dal 29 aprile 2026, offrendo una rilettura visiva del romanzo senza tradirne il cuore.

Scritto da Sofia Rossi

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