Museo dell’automobile torino storia e come arrivare

Il paradiso per gli appassionati di auto, in questo museo troverete dei pezzi antichissimi.

Il Museo dell’automobile di Torino è uno dei musei dedicati alle auto più importanti al mondo, che ogni anno riunisce moltissimi appassionati di motori.

Museo dell’Automobile Torino, storia

La sua fondazione

Il museo dell’automobile di Torino, nasce da una proposta avanzata durante il congresso dell’automobile club di Torino, avvenuto nel 1932, da dei pionieri dei motori come, Cesare Gloria Gatti, Roberto Bisciaretti di Ruffia, ambedue fondatori dell’Automobile club e cofondatori della FIAT.

Il suo scopo doveva essere quello di celebrare i Veterani dell’automobile, ovvero chi aveva preso la patente da almeno 25 anni. Nel 1933, Carlo Bisciaretti di Ruffia venne invitato dall’Associazione dei Costruttori di Automobili, a allestire una mostra retrospettiva nel salone di Milano.

La mostra ebbe così tanto successo che nello stesso anno il comune di Torino decise di deliberare la fondazione del museo, ottenendo l’approvazione del Capo di Governo, Benito Mussolini.

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Inizialmente il museo doveva farsi in Via Androno, dove sorgeva la ex Fabbrica Aquilia Italiana. L’indirizzo cambiò ben 4 volte prima di approdare dove è ora, cioè in corso Unità d’Italia. Durante la seconda guerra mondiale, la collezione di telai e macchine rimase intatta, ma, la biblioteca e gli archivi vennero in parte distrutti dai bombardamenti.

Dopo il conflitto, si decise di cambiare ulteriormente la posizione, però in modo stabile.

Il terreno fu trovato in Corso Unità d’Italia, ma era appartenente al Comune di Torino, grazie ai finanziamenti delle fabbriche di automobili e della famiglia Agnelli, si è potuto comprare il terreno.

La sua costruzione

Nel 1955, durante la costruzione, il museo cambiò nome, da Museo Nazionale dell’Automobile, nome precedentemente imposto da Mussolini, a Museo dell’Automobile. Nel corso della sua storia il Museo deel’Automobile fu arricchito di storia, con foto, archivi esclusivi esposti.

Dal 2007 al 2011,il museo fu chiuso al pubblico per una ristrutturazione. La struttura venne completamente rinnovata sia negli spazi interni che esterni, con una nuova ricollocazione degli spazi. Durante i festeggiamenti del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia, il presidente Giorgio Napolitano, venne a far visita al museo, e ne rimase molto colpito.

Il museo dopo i primi 30 giorni di riapertura ebbe un successo clamoroso, infatti in un solo mese i visitatori furono oltre 40.000, nel primo fine settimana di apertura gli spettatori erano circa 9.200.

In più, grazie al supporto di Google Maps, è possibile fare un tour del museo “virtualmente” grazie alla funzione Street View. Nel museo sono esposte ogni tipo di automobili d’epoca, dal carro di Cugnot, ai primi tricicli a vapore, alle prime autovetture della casa di costruzione torinese FIAT, fino ad arrivare alle auto più moderne e futuristiche.

Se si è di Torino, arrivare al museo dell’Automobile non è un problema, infatti basta prendere la metro e scendere alla fermata Lingotto.
Per chi arriva in treno da Torino Porta Nuova, basterà prendere la metro dalla stazione Porta Nuova, verso sud, fino ad arrivare al capolinea del Lingotto.

Le persone provenienti dalla stazione Torino Porta Susa, invece, bisognerà prendere la metro dalla Stazione Porta Susa verso sud, fino ad arrivare al capolinea del Lingotto.
Se si giunge dall’areporto Torinese di Caselle, bisogna prendere la linea 268 dedicata a trasportare i viaggiatori da Caselle a Torino in centro, che ferma a Torino Porta Nuova, una volta arrivati alla Stazione, Bisogan prendere la metro da Porta Nuova, e andare verso sud, arrivando alla stazione di Lingotto.

Scritto da Redazione Online
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