Negli ultimi giorni il maltempo ha investito il territorio meridionale con una violenza inusuale. Le precipitazioni torrenziali hanno provocato nubifragi su larga scala, con fiumi di fango che hanno invaso abitazioni, strade e persino aree costiere. Diverse amministrazioni locali hanno dichiarato lo stato di calamità, mentre le autorità nazionali monitorano costantemente la situazione per coordinare gli interventi di soccorso.
Lipari sotto l’acqua: esondazione dei torrenti Ponte e Valle
Sull’isola di Lipari i torrenti Ponte e Valle hanno straripato, trasportando detriti e fango fino alle spiagge e al mare. Decine di abitazioni si sono ritrovate allagate, molte auto sono rimaste impantanate nella melma e numerose strade sono inutilizzabili. Il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha confermato di essere in costante contatto con il sindaco di Lipari e con il prefetto di Messina per aggiornare la mappa dei danni e organizzare gli interventi di emergenza.
Danni alle abitazioni e alla viabilità
Le case colpite presentano infiltrazioni d’acqua fino al piano interrato, con mobili distrutti e impianti elettrici fuori uso. I residenti si trovano costretti a evacuare le proprie abitazioni e a cercare rifugio in centri di accoglienza provvisori. Le autorità hanno attivato squadre di soccorso per rimuovere il fango dalle vie principali e garantire l’accesso alle zone più colpite, ma la complessità del terreno frammentato rende le operazioni lente e rischiose.
Emergenze nella penisola: dalla Calabria alla Puglia
In Calabria, la località di Melito di Porto Salvo nella zona del Reggino è stata definita “in ginocchio” dal sindaco Tito Nastasi, che ha chiesto lo stato di calamità naturale. Una “bomba d’acqua” ha spinto le automobili fino alla riva, provocando il crollo di muri di contenimento e rendendo inutilizzabili le arterie principali. Nella città di Bari, le intense piogge hanno inondato la basilica di San Nicola, mentre nel Salento le scuole hanno dovuto chiudere per precauzione. Anche la Campania registra allerta per possibili frane a causa della fragilità del suolo in diverse zone, mentre i comuni di Anzio e Nettuno hanno chiesto il riconoscimento di emergenza per le rispettive coste.
Ripercussioni su patrimonio culturale e infrastrutture
Il forte dilagare delle acque ha messo a repentaglio anche beni culturali. La sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, ha riferito che è in corso il monitoraggio costante delle strutture archeologiche situate nelle aree colpite; finora è stato segnalato un solo caso di danno, nella zona archeologica di Castro (provincia di Lecce).
A Napoli, un pino secolare è caduto all’interno dell’ospedale Cardarelli, costringendo il personale a mettere in sicurezza l’area senza interrompere le attività ospedaliere. Nel quartiere Materdei è emersa una voragine di circa cinque metri di diametro, che ha travolto un’auto ma, fortunatamente, non ha causato feriti gravi. Lorenzo Tedici, meteorologo di, spiega che l’elevata temperatura della superficie del Mar Mediterraneo ha accumulato energia termica, favorendo lo sviluppo di sistemi temporaleschi intensi, a volte accompagnati da tornado.
