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Nuova Caledonia clima, le stagioni migliori

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Nuova Caledonia, un paradiso, se scegliete i mesi giusti!

Il clima della Nuova Caledonia è di tipo tropicale. Di fatto, ci sono due stagioni e due periodi intermedi. Da una parte c’è una stagione calda (e piovosa) e una stagione fresca (e secca) e una piovosa, dall’altra due momenti dell’anno in cui le temperature e le precipitazioni presentano tratti in comune sia con la prima che con la seconda stagione.

Nello specifico, la stagione calda e umida ha inizio dalla seconda metà del mese di dicembre e prosegue fino al termine di marzo. La stagione fresca e poco piovosa, invece, ha inizio a partire dal mese di giugno e dura fino a tutto agosto e in parte continua anche nel mese di settembre.

Le condizioni climatiche della Nuova Caledonia sono influenzate in gran parte dagli alisei, per via della posizione geografica dell’arcipelago dell’Oceano Pacifico.

Occorre sottolineare inoltre come le stagioni siano invertite, poiché la collettività d’oltremare appartenente allo stato francese si trova al di sotto della linea dell’Equatore, nell’emisfero australe.

Nuova Caledonia, clima

La stagione fresca

Da giugno fino alla prima parte di settembre in Nuova Caledonia resiste la stagione fresca, caratterizzata da temperature intorno ai 23 e 24 gradi e con un livello di precipitazioni nettamente inferiore rispetto a quello che si registra durante la stagione calda e umida, che caratterizza i primi tre mesi dell’anno e le ultime due settimane del mese di dicembre.

Durante l’inverno australe, le temperature in Nuova Caledonia possono attestarsi anche sui 20 gradi. Proprio le temperature non elevate, unite al soleggiamento scarso (si contano non più di 6 ore di sole in media al giorno), rendono i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre non ideali per una vacanza di una o due settimane nell’arcipelago del Pacifico.

Allo stesso modo, occorre sottolineare come la temperatura del mare sia di soli 23 gradi durante tutta la stagione che corrisponde alla nostra estate.

La stagione calda

La stagione calda e umida va dalla fine di dicembre all’ultima settimana di marzo.

Così come detto per la stagione fresca e secca, anche questo non è un periodo fortunato per partire in vacanza e godersi le bellezze naturali della Nuova Caledonia.

Ci sono giorni in cui il caldo, collegato all’umidità, diventa opprimente, con le temperature che possono raggiungere anche i 35 gradi. Non bisogna poi dimenticare le precipitazioni, che si abbattono sull’arcipelago specialmente tra febbraio e aprile.

Giusto per fare un esempio, nell’isola principale (Grandi Terre) presso il centro più rinomato (Nouméa), nel mese di marzo cadono fino a 150 mm d’acqua in media in un mese, per un totale di 12 giorni di pioggia.

I cicloni

La Nuova Caledonia è interessata dal fenomeno dei cicloni, come gran parte degli arcipelaghi che si trovano nell’Oceano Pacifico.

Per evitare qualsiasi tipo di problema, si consiglia di non prenotare nei mesi che vanno da fine dicembre a inizio aprile. In questo periodo, infatti, si concentrano i fenomeni più violenti e le probabilità di imbattersi in un ciclone sono più elevate rispetto agli altri mesi.

Quando andare in Nuova Caledonia

Il periodo migliore per andare in Nuova Caledonia corrisponde alla primavera australe, vale a dire durante i mesi di ottobre e novembre. Le temperature sono infatti perfette, si attestano intorno ai 26-27 gradi di media.

Anche i fenomeni temporaleschi concedono un po’ di tregua ai turisti, con le precipitazioni che si attestano intorno ai 50-60 mm in media in un mese. Gradevole anche la temperatura dell’acqua del mare, che a novembre arriva a toccare i 25 gradi.

Ottobre e novembre sono inoltre i mesi migliori dal punto di vista del soleggiamento, con una media di 8 ore durante la giornata (quasi il doppio rispetto ai mesi di giugno, luglio e agosto quando le ore di sole sono soltanto 5).

La scelta migliore per prenotare una vacanza in Nuova Caledonia corrisponde nello specifico alla prima metà del mese di novembre, per allontanare con ragionevole certezza il dubbio legato alla possibile formazione di cicloni, nonostante il pericolo maggiore sia a fine dicembre.

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