Nuovo direttore per la Creatività Contemporanea: chi è Costantino D’Orazio

Costantino D’Orazio, storico dell’arte e curatore, lascia l’Umbria per guidare la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Scopri il suo percorso e i progetti futuri.

Un nuovo capitolo si apre per la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. A guidarla ora è Costantino D’Orazio storico dell’arte, curatore e divulgatore, che lascia la direzione della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Direzione regionale Musei Nazionali dell’Umbria per assumere un incarico di grande responsabilità.

D’Orazio, nato a Roma nel 1974, ha dedicato la sua carriera alla promozione dell’arte contemporanea, lavorando sia in Italia che all’estero. La sua nomina segna un cambiamento significativo per il sistema museale italiano, con un focus rinnovato su arte contemporaneaarchitetturadesignfotografia e moda.

Dall’Umbria a Roma: il percorso di D’Orazio

Il suo mandato in Umbria è stato caratterizzato da un rilancio significativo delle attività espositive e dei progetti di valorizzazione. Durante i suoi due anni e mezzo alla guida della Galleria Nazionale dell’Umbria, D’Orazio ha portato il museo tra i più visitati d’Italia, grazie a iniziative come la Domenica al Museo.

Non solo: sotto la sua direzione, dieci dei quindici musei regionali sono stati interessati da interventi di conservazionemodernizzazione e miglioramento dell’accessibilità. Un esempio concreto è il biglietto unico della manifestazione La Sottile Linea d’Umbria che ha attratto un pubblico sempre più ampio.

I numeri del successo

Nel 2026, la Galleria Nazionale dell’Umbria ha registrato 140.825 ingressi un aumento del 47% rispetto al 2019.

Anche le mostre temporanee hanno avuto un ruolo cruciale, come quella dedicata a Giotto nel 2026, che ha attirato 56.258 visitatori con un 15% di pubblico internazionale.

D’Orazio ha sempre sottolineato l’importanza di ricercaaccessibilità e coinvolgimento come pilastri della sua direzione. I musei, per lui, non sono solo luoghi di conservazione, ma piattaforme aperte alla crescita culturale del territorio.

La nuova sfida a Roma

Con il trasferimento a Roma, D’Orazio si prepara a coordinare le politiche nazionali dedicate alle industrie culturali e creative. La sua nomina è stata anticipata nelle scorse settimane e ora è pienamente operativa, sostituendo Angelo Piero Cappello ora alla guida dell’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo.

Prima di questa nomina, D’Orazio aveva già assunto ad interim la guida dei Musei Nazionali di Bologna e della Direzione regionale Musei dell’Emilia-Romagna rafforzando il suo ruolo all’interno dell’organizzazione ministeriale.

Chi è Costantino D’Orazio

Laureato in Storia dell’arte contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, D’Orazio ha iniziato la sua carriera fondando l’associazione culturale Futuro impegnata nella promozione dell’arte contemporanea. Ha curato numerose mostre dedicate a artisti come Mario MerzMimmo Paladino e Oliviero Rainaldi.

Tra il 2015 e il 2018 è stato curatore residente del MACRO di Roma dove ha seguito numerosi progetti dedicati alla scena artistica contemporanea italiana. Nel 2026 e nel 2026 ha curato Back to Nature un programma di installazioni diffuse nel parco di Villa Borghese.

Oltre all’attività curatoriale, D’Orazio è uno dei principali divulgatori italiani della storia dell’arte, autore di numerosi saggi dedicati ai grandi maestri come LeonardoRaffaello e Caravaggio. La sua presenza è costante in televisione, radio e sulla stampa nazionale.

Con la sua nomina a direttore generale della Creatività Contemporanea, D’Orazio si prepara a portare la sua esperienza e la sua visione innovativa a livello nazionale, contribuendo a plasmare il futuro delle industrie culturali e creative in Italia.

Scritto da Beatrice Beretta

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