Paludi Pontine: storia

Paludi Pontine, tutta la loro storia.

Influenzate a lungo da un decorso storico durato secoli, le Paludi Pontine hanno visto crescere intorno ad una loro considerazione strettamente geo-morfologica un’interesse sempre più costante verso il passato. Dall’Età Antica, passando per il Medioevo e l’operato della Chiesa, fino ad arrivare alla definitiva bonifica del Novecento, i luoghi dell’Agro Pontino si sono sviluppati in maniera rapida e costante, diventando il baricentro geografico dell’intero territorio laziale.

Paludi Pontine: Età Antica e Medioevo

Fin dai primi anni della loro scoperta, le Paludi Pontine erano considerate una laguna molto estesa che venne successivamente prosciugata, a vantaggio della sempre più fiorente terra fertile. A causa di una disomogeneità dei luoghi circoscritti alle paludi, le amministrazioni locali hanno tentato di avviare già in epoca antica alcuni interventi di bonifica che secondo fonti verificate le popolazioni latine ebbero a lungo modo di sperimentare.

Contrariamente a quanto si possa pensare, però, la storia interessante di questo luogo non è esclusivamente quella che si trova sui libri di letteratura. La formazione delle paludi, infatti, si narra fosse un’opera debitamente attribuita a Giunone, Dea del Ciclo Lunare che volle inviare una punizione alla Ninfa Feronia per essere stata a lungo la presunta amante di Giove.

La formazione delle città a ridosso delle paludi Pontine avvenne già in Epoca Arcaica, allorquando Latini da una parte e Volsci dall’altra, diedero il via alla fondazione di numerose città.

Fino alla cosiddetta età di mezzo, i territori intorno alle paludi furono oggetto di numerosi interventi da parte dell’uomo che tentò più o meno di rinvigorire, dal punto di vista geologico, uno dei territori da poco scoperti più interessanti al mondo.

Per quanto riguarda il Medioevo, la storia delle paludi si è intensificata soprattutto sotto l’aspetto delle migrazioni delle popolazioni di quei luoghi, le quali preferirono presto rifugiarsi in montagna.

Tuttavia, fu intorno al XII secolo che la stragrande maggioranza delle terre che si trovavano nei pressi delle paludi cominciò a conoscere una buona prosperità, assistendo alla fondazione di altre città che si aggiunsero a quelle preesistenti e con le quali, poi, costituirono punti nevralgici interessanti della Penisola.

La Chiesa Cattolica

Nonostante il susseguirsi di eventi storici poco favorevoli, i luoghi geografici interessati dalla nuova scoperta conobbero i primi tentativi di bonifica all’indomani della fine del Quattrocento. Papa Martino V fece approvare un primo progetto, mentre qualche anno più tardi fu Leonardo da Vinci ad apprezzare in modo particolare l’idea di bonificare le paludi, sperimentando un nuovo collegamento importante, progettato sulla base di un sistema di macchine e canali inter-connessi.

Tale progetto fu rivisto da Papa Leone X, prima di non essere espletato, a causa della morte del Sommo Pontefice. Da lì in avanti, molte furono le personalità politiche del tempo che cercarono di dare una continuazione importante ai primi tentativi di bonifica. Si citano, in questo senso, Giuliano de’ Medici, Papa Sisto, l’architetto Ascanio Fenizi, Urbano VIII, Papa Pio VI, e l’ingegnere Gaetano Rappini, che diede il via allo scavo ufficiale dei nuovi canali, alcune settimane prima che la Rivoluzione Francese avesse inizio.

Il Novecento

Malgrado l’incombere di una situazione storico-politica non semplice per l’Italia, fu nei primi anni del Novecento che i progetti di bonifica trovarono un loro pieno punto d’approdo. Nel 1924 venne bonificato l’intero territorio laziale che al di là di qualche piccola controversia di carattere politico, i fascisti riuscirono a dare una mano ai latifondisti che riuscirono nell’intento di ridare lustro a quelle zone.

Dopo numerosi interventi di restyling delle aree colpite dalle infamie della Seconda Guerra Mondiale, oggi le Paludi Pontine racchiudono città davvero straordinarie, ben strutturate sotto il profilo urbanistico e molto sviluppate nell’ambito di una qualità della vita sempre migliore.

Scritto da Redazione Online
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